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Mercoledì 17 novembre 2021

Nuovi valori guida OMS per la qualità dell'aria


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L’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna le proprie linee guida sui livelli obiettivo dei principali inquinanti atmosferici.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato le proprie Linee guida che individuano i livelli di qualità dell’aria da raggiungere per proteggere la salute umana e che costituiscono quindi uno strumento per valutare l’esposizione della popolazione a livelli di inquinanti potenzialmente dannosi per la salute.

Le raccomandazioni, che riguardano sei inquinanti principali (PM2,5, PM10, ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio), forniscono un importante riferimento nel fissare gli standard e gli obiettivi normativi, tra cui l’attuale revisione della direttiva europea.

L’aggiornamento delle linee guida si è reso necessario alla luce dei sempre più numerosi studi che dimostrano gli impatti negativi sulla salute provenienti da livelli di inquinamento atmosferico anche bassi. Inoltre, anche se la qualità dell’aria è progressivamente migliorata nei paesi ad alto reddito, le concentrazioni di inquinanti in molte aree superano ancora i precedenti valori guida OMS e la situazione è addirittura peggiorata nei paesi a basso e medio reddito, a causa della forte urbanizzazione e dello sviluppo economico basato in gran parte su una combustione non efficiente di fonti fossili.

Nelle intenzioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, inoltre, con la revisione e l’abbassamento dei limiti, vi è anche quella di contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico: alcuni inquinanti, infatti, come il black carbon e l’ozono troposferico, hanno anche un effetto sul riscaldamento globale.

Rispetto all’ultimo aggiornamento del 2006, queste le principali modifiche apportate:

  • PM10: il valore annuale passa da 20 a 15 µg/m³, quello sulle 24 ore da 50 a 45 µg/m³
  • PM2,5: il valore annuale passa da 10 a 5 µg/m³, quello sulle 24 ore da 25 a 15 µg/m³
  • biossido di azoto: il valore annuale passa da 40 a 10 µg/m³ e viene introdotto un valore sulle 24 ore pari a 25 µg/m³
  • ozono: si introduce un valore per il picco stagionale pari a 60 µg/m³
  • biossido di zolfo: il valore sulle 24 ore passa da 20 a 40 µg/m³
  • monossido di carbonio: si introduce un valore sulle 24 ore pari a 4 µg/m³

Per ciascun inquinante, sono stati anche aggiornati gli obiettivi intermedi, ovvero i livelli di inquinanti atmosferici superiori ai valori guida, che i governi di aree altamente inquinate possono utilizzare per sviluppare politiche di riduzione dell'inquinamento realizzabili in tempi realistici. Gli obiettivi intermedi dovrebbero essere considerati come steps verso il raggiungimento finale dei valori guida.
Rimangono naturalmente validi i valori guida o valori di riferimento precedenti che non sono stati modificati nella versione 2021.

 

Andiamo dunque a vedere come si presenterebbe la situazione in Toscana alla luce dei nuovi valori guida, esaminando i dati di PM10, PM2,5 e biossido di azoto riferiti al 2020.

medie annuali PM10Rispetto all'attuale normativa europea, in base alla quale tutte le stazioni di rete regionale rispettano il valore limite annuale per il PM10, solo 4 stazioni (12%) rispetterebbe già il nuovo valore guida indicato dall’OMS.

medie annuali PM25Mentre tutte le stazioni di rete regionale di monitoraggio del PM2,5 rispettano il valore limite annuale di 25 µg/m³, nessuna rispetterebbe il valore guida di 5 µg/m³.

Per il biossido di azoto il valore limite annuale di 40 µg/m³ non è rispettato esclusivamente nella stazione di traffico di FI-Gramsci, mentre il valore guida di 10 µg/m³ sarebbe rispettato solo da 6 stazioni su 36 (17%).medie annuali NO2

Dato che non sono disponibili sufficienti evidenze per definire valori guida o valori di riferimento per alcune ulteriori tipologie di particolato, le nuove Linee guida forniscono indicazioni di buone pratiche per la gestione di queste tipologie:

  • Black carbon e carbonio elementare (BC/EC)
  • Particelle Ultrafini (UFP)
  • Particelle derivanti da polvere/sabbia (SDS)

La linea guida indica di eseguire i monitoraggi, gli studi sulle fonti e sull’esposizione della popolazione, sulle azioni da mettere in atto per informare e ridurre gli impatti.

Per approfondimenti:

 


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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