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Sostanze chimiche

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Nel corso della nostra vita siamo esposti a una varietà di sostanze chimiche, contenute in cibo, acqua, aria che respiriamo, medicine, cosmetici e prodotti per la cura della salute, scarpe, abbigliamento e altri prodotti di consumo. In ambiente naturale, gli organismi viventi sono esposti ad una gamma complessa di sostanze chimiche. Alcuni di questi prodotti chimici possono danneggiare gravemente la salute e altri possono essere pericolosi se non utilizzati correttamente.

L'aumento negli anni delle conoscenze sul possibile effetto negativo dei prodotti chimici ha portato allo sviluppo di una legislazione comunitaria in materia e, nel 2007, è entrato in vigore il regolamento comunitario sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Il regolamento REACH è completato nel 2009 da un nuovo regolamento per la classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose (CLP).

Con entrambi i regolamenti l'Unione europea sta cercando di realizzare queste azioni:

  • far sì che le imprese che fabbricano o importano sostanze chimiche forniscano informazioni chiare e sulle caratteristiche intrinseche, di utilizzo e di pericolosità di tutte le sostanze presenti sul territorio europeo;
  • fornire informazioni sugli usi delle sostanze chimiche (che possono essere impiegate in numerose miscelazioni e processi industriali assai diversificati) al fine di poter meglio individuare gli scenari di esposizione;
  • ridurre, per quanto possibile, gli usi e i quantitativi delle sostanze chimiche “più pericolose” per gli esseri umani e l'ambiente, attraverso i meccanismi di “autorizzazione” e “restrizione”, assicurando che, nel corso del tempo, le sostanze chimiche più pericolose siano gradualmente eliminate;
  • assicurare che in Europa vengano classificate ed etichettate in modo uniforme le sostanze e miscele pericolose per la salute umana e per l'ambiente (con la compilazione degli strumenti informativi: etichetta e schede dei dati di sicurezza -SDS contenenti informazioni esatte ed esaurienti) e che qualsiasi prodotto (miscela, articolo) che contiene sostanze pericolose sia etichettato e imballato in maniera tale da garantire che i consumatori e i lavoratori vengano adeguatamente informati e possano usarlo in condizioni di sicurezza;
  • rendere disponibile al pubblico sul sito Internet dell'Agenzia europea ECHA un elenco delle sostanze pericolose e loro classificazioni di pericolosità.

Con l’Accordo di Conferenza Stato-Regioni del 29 ottobre 2009, l’Italia ha sancito che l'Autorità competente è il Ministero della salute, definito i compiti dei diversi enti coinvolti e le modalità di raccordo fra gli stessi ed iniziato ad organizzare il sistema dei controlli. L'Autorità competente assicura che sia intrapresa un'appropriata attività di vigilanza e controllo al fine di verificare la completa attuazione delle prescrizioni da parte di tutti i soggetti della catena di distribuzione.

La legislazione nel campo delle sostanze chimiche è in continua evoluzione: la direttiva quadro sull'uso sostenibile dei fitofarmaci e il regolamento in materia di autorizzazione dei prodotti fitosanitari entreranno in vigore nel prossimo futuro. Inoltre, nel 2012, la Commissione europea ha adottato il regolamento sui biocidi che riguarda l'immissione sul mercato e l'uso di biocidi utilizzati per la tutela dell'uomo, degli animali, dei materiali o degli articoli contro organismi nocivi, quali parassiti o batteri, mediante l'azione di principi attivi contenuti nel biocida. Il regolamento abrogherà l’attuale direttiva sui biocidi (98/8/CE).


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