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Acque marine e costiere

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L’impegno di ARPAT nei confronti degli ecosistemi acquatici si realizza principalmente attraverso azioni di monitoraggio svolte dall’Area Mare (Area per la tutela dell’ambiente marino, lagunare, lacustre, costiero e dell’ittiofauna) riconducibili a indirizzi regionali, nazionali e internazionali in materia di acque marine e interne di transizione. Tali azioni possono essere così riassunte:
  • Monitoraggio ambientale della fascia marino-costiera a supporto della Regione Toscana e del Ministero dell'Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare - MiATTM (raccolta dei parametri chimico-fisici - quali temperatura, ossigeno disciolto, salinità, pH ecc. - e biologici - posidonia, coralligeno, macroalghe, ecc. - e controllo ambientale della fascia marino-costiera. Tale attività è svolta con il battello oceanografico POSEIDON, di proprietà dell'Agenzia.
  • Monitoraggio delle risorse ittiche marine e delle acque interne a supporto della Regione Toscana, del Ministero delle Politiche Agricole e dell’Unione Europea.
  • Monitoraggio della biodiversità marina a supporto della Regione Toscana, del MiATTM e dell’Unione Europea. Tale supporto fornisce indicazioni per gli interventi di protezione dell’ecosistema marino, come l’istituzione dei Siti di Interesse Comunitario a mare, aree protette ecc., nonché di conservazione delle specie.
  • Monitoraggio della qualità delle acque di transizione e aree umide in genere (zone, cioè, caratterizzate dalla presenza temporanea o permanente di acqua, come ad esempio lagune, zone di foce, paludi, acquitrini, bacini naturali), con riferimento specifico, tra le altre, all’area critica del Lago di Massaciuccoli.
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Nell’ambito di queste attività vengono raccolti numerosi campioni biologici e chimico-fisici che vengono trasferiti ai laboratori ARPAT per le dovute analisi. L’insieme di queste azioni costituisce il presupposto fondamentale per acquisire informazioni e strumenti necessari all’attivazione di un costante controllo dell’ambiente acquatico in generale e delle risorse naturali che lo caratterizzano.

ARPAT coordina il gruppo di lavoro (Università e centri di ricerca toscani) sulle specie e sugli habitat nell’ambito del Piano Ecoregionale, ha attivamente partecipato al progetto BIOMART (BIOdiversità MARina in Toscana),che ha consentito di creare un primo archivio delle conoscenze sulla diversità biologica dei mari della Toscana.
ARPAT inoltre fornisce supporto alla mission dell’Osservatorio Toscano dei Cetacei, partecipando attivamente alla rete regionale per il recupero dei cetacei e delle tartarughe marine che si spiaggiano lungo le nostre coste.  Infine è capofila del Progetto Transfrontaliero Marittimo Gionha, che ha come obiettivo generale quello di approfondire le conoscenze sull'ecosistema marino, promuovendo la tutela e la valorizzazione della risorsa e degli habitat marini di particolare pregio naturalistico dell’Alto Tirreno (l’“Area specialmente protetta di rilevanza del Mediterraneo”), all’interno del Santuario dei cetacei “Pelagos”.


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