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Concentrazioni in aria di H2S e Hg nelle aree geotermiche toscane - Anno 2019

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Monitoraggi ARPAT e validazione dati ENEL

Anno di pubblicazione: 2021

A cura di: Ivano Gartner e Alessandro Bagnoli - ARPAT, Settore Geotermia

In collaborazione con: Simonetta Castellani, Emanuele Cecconi, Simone Magi, Luca sbrilli - ARPAT, Settore Geotermia

Pagine: 41

Prezzo: 0 €

Monitoraggi ARPAT e validazione dati ENEL

Il report contiene una sintesi delle concentrazioni in aria di H2S elaborate attraverso i dati registrati nel 2019 dalle centraline di monitoraggio qualità aria di ENEL GP, espressi come valori massimi (mensili e annuali) delle medie mobili della concentrazione (in μg/m3), calcolate rispettivamente su intervalli di 24 ore, di 14 giorni e di 90 giorni, in coerenza con le indicazioni del World Health Organization (WHO), riportate nelle “Air Quality Guidelines” for Europe, second edition (ed. 2000) e nel “Concise International Chemical Assessment Document 53. Hydrogen sulfide: human health aspects” (ed. 2003). I valori massimi mensili riscontrati nel 2019 sono stati messi a confronto con il massimo registrato negli anni precedenti.


Le emissioni di origine geotermica sono caratterizzate da alte percentuali di vapor acqueo e percentuali nettamente inferiori di altri microinquinanti, tra cui l'idrogeno solforato (H2S), riconoscibile dall'olfatto umano già a concentrazioni molto basse (inferiori a 6 μg/m3) e, anche per questo, adottato generalmente come tracciante di attività geotermica.

Nelle centrali geotermoelettriche, per mitigarne gli impatti, sono state introdotte sia la pratica della reiniezione del fluido geotermico, che permette di contrastare l'impoverimento del serbatoio, sia l'installazione di un sistema di abbattimento del mercurio e dell'idrogeno solforato, denominato AMIS, finalizzato, come dice anche il nome, alla riduzione dell'H2S e del Hg gassoso nella frazione dei gas incondensabili emessi dalla centrale.

L'efficienza di abbattimento dell'AMIS, installato in tutte le Centrali della Toscana, è molto alta (circa del 97-99% per H2S e il 90-99% per il Hg).

Nel corso degli anni, in occasione del rilascio delle nuove autorizzazioni all'esercizio dell'impianto, la Regione Toscana ha prescritto alla Società ENEL GP l'installazione di centraline fisse destinate al monitoraggio dell'H2S, che ad oggi costituiscono una rete di 18 stazioni di monitoraggio localizzate sul territorio toscano dove vi è attività di utilizzo della risorsa geotermica.

Tali dati, che sono mensilmente trasmessi a Regione Toscana e ad ARPAT, sono verificati e integrati dalle indagini condotte autonomamente dalla stessa ARPAT utilizzando una centralina fissa per il controllo della qualità dell'aria di Montecerboli e soprattutto attraverso i due mezzi mobili GEO1 e GEO2.

Scopo del presente report è quello di raccogliere, analizzare e verificare la congruità dei dati ENEL GP, anche tramite il confronto con i risultati dei monitoraggi ARPAT, per lo più svolti in parallelo con ENEL GP.

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