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Lunedì 29 novembre 2021

Pistoia: andamento della contaminazione da fitofarmaci


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I risultati del monitoraggio di ARPAT sulle acque superficiali, sotterranee e destinate alla potabilizzazione per la ricerca dei fitofarmaci nel territorio di Pistoia

ARPAT ricerca i residui di prodotti fitosanitari nell’ambito del monitoraggio ambientale sulla qualità delle acque interne che comprendono: le acque superficiali (laghi e corsi d’acqua), quelle sotterranee e quelle superficiali destinate alla potabilizzazione.

I principi attivi ricercati sono stati oltre cento, tra questi anche l’erbicida Glifosate ed il suo prodotto di degradazione: l'Acido aminometilfosfonico (AMPA) la cui determinazione, onerosa e complessa dal punto di vista analitico, è stata limitata alle stazioni ritenute più significative in base all’analisi di pressioni ed impatti.

Risultati acque superficiali

L’Agenzia ha integrato la rete di monitoraggio regionale con un monitoraggio di indagine basato su alcune postazioni aggiuntive: due stazioni nella parte di territorio pistoiese a maggior vocazione vivaistica e tre stazioni nel comprensorio del Padule di Fucecchio.

Le stazioni di Monitoraggio Acque Superficiali (MAS) per i fitofarmaci, nel 2020, sono state 18 (è stata inclusa la stazione di Poggio a Caiano sul torrente Ombrone Pistoiese per completezza di analisi del bacino idrografico).

superamenti standard qualità ambientale_pesticidi

Il numero delle stazioni in cui si è registrato il superamento dello Standard di Qualità Ambientale per i Pesticidi Totali (media annua) è risultato 9 su 18. Il superamento dello Standard di Qualità Ambientale per singolo principio attivo come media annua si è avuto in 13 stazioni.

La maggior parte dei superamenti degli SQA, sia come Pesticidi Totali che come singolo principio attivo, è dovuta al diserbante Glifosate ed al suo metabolita AMPA che hanno raggiunto concentrazioni notevoli. La piana vivaistica Pistoiese e la Valdinievole sono interessate dalla rilevante contaminazione di queste due molecole ed il contributo dell’acido aminometilfosfonico è generalmente preponderante rispetto al Glifosate.

Andamento contaminazione da fitofarmaci

Dall’osservazione dei trend del parametro Pesticidi Totali e delle concentrazioni medie di Glifosate e AMPA emerge una lieve, sebbene non generalizzata, tendenza verso una diminuzione della contaminazione, tuttavia, nonostante il decremento rilevato, i valori della media annua dei Pesticidi Totali nei corsi d’acqua della pianura pistoiese a sud-est della città sono risultati molto alti e lo Standard di Qualità da raggiungere è ancora molto lontano: le concentrazioni sono oltre 14 volte il limite per il fosso Quadrelli e quasi 7 per il torrente Ombrone.

La situazione pandemica del 2020 può aver inciso sulle normali pratiche agronomiche (oltre che sul regolare svolgersi delle attività di monitoraggio delle acque), saranno, quindi, i dati rilevati nei prossimi anni che permetteranno di seguire meglio la tendenza al miglioramento riscontrata.
Per questo è importante disporre di risultati analitici completi di AMPA e Glifosate per tutti i campioni annui, almeno relativamente alle stazioni più significative.

Il superamento degli Standard di Qualità continua ad interessare un significativo gruppo di corpi idrici, per i quali sussiste un concreto rischio di non raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale. Si fa presente che diversi obiettivi non raggiunti sono stati già oggetto di proroga, la cui scadenza era fissata per il 2021.

Le aree maggiormente interessate dalla presenza di altri fitofarmaci (rispetto ad AMPA e Glifosate) sono quelle dei corsi d’acqua della piana vivaistica pistoiese che riportano concentrazioni elevate di fungicidi tra i quali Boscalid, Dimetomorf e Carbendazim.

Sono riscontrati con elevata frequenza anche gli erbicidi Pendimethalin, Isoxaben, Oxadiazon e Oxifluorfen. Per quanto riguarda gli insetticidi neonicotinoidi (nocivi nei confronti degli insetti impollinatori) si segnala che Imidacloprid è stato ritrovato con una frequenza maggiore ma a concentrazioni minori rispetto al passato e che Acetamiprid è in notevole aumento (responsabile per la prima volta nel 2020 del superamento dello SQA per singolo principio attivo).

Risultati acque sotterranee

I risultati delle analisi effettuate sulle acque sotterranee nel 2020 confermano quanto rilevato negli anni precedenti, cioè che non si sono verificati casi di superamento degli Standard di Qualità Ambientale e che la maggior parte dei campioni prelevati non presenta principi attivi con concentrazioni misurabili. Nei casi in cui sia stata riscontrata la presenza di fitofarmaci (22
determinazioni analitiche su oltre 2500) le concentrazioni misurate sono comunque risultate vicine al limite di quantificazione.

risultati acque sotterranee
 

Tracce di AMPA e, secondariamente, di Glifosate vengono rinvenute frequentemente se la ricerca di queste due molecole viene effettuata; da ciò emerge la necessità di ampliare per quanto possibile il numero di analisi.  I due pozzi di recente introduzione nella piana pistoiese, individuati come connessi alle attività vivaistiche, hanno mostrato sostanzialmente una contaminazione poco significativa: presenza di Glifosate e AMPA in minima concentrazione (quando analizzati) e tracce di altri due fitofarmaci non autorizzati per piante ornamentali.

Acque superficiali destinate alla potabilizzazione

Relativamente alla presenza di fitofarmaci tutte le stazioni monitorate nel 2020 rientrano nella Classe A1, la migliore; il Valore Guida relativo agli Antiparassitari Totali non viene mai superato ed i valori riscontrati sono di un ordine di grandezza inferiore; nei singoli campioni non viene superato nemmeno il valore cautelativo di 0,5μg/L previsto dal D.Lgs 31/01 che disciplina le acque destinate al consumo umano, ossia quelle distribuite nella rete dell’acquedotto dopo essere state sottoposte ai trattamenti di potabilizzazione.

risultati acque destinate alla potabilizzazione Come per le altre reti, anche nella stazioni POT, l’AMPA è la molecola più frequentemente riscontrata, seguita dal Glifosate. Le concentrazioni appaiono però molto modeste.

In generale si può notare una certa tendenza al miglioramento soprattutto per la riduzione nel rinvenimento degli erbicidi e dei fungicidi. A fronte di una contenuta e generalizzata diminuzione del numero dei principi attivi rilevati, si confermano però complessivamente i valori di concentrazione dei Pesticidi Totali riscontrati nel 2019.

In linea con gli anni passati la stazione più contaminata, sia per il valore dei Pesticidi Totale, sia per l’elevato numero di principi attivi riscontrati è il Bacino Falchereto, nel comune di Quarrata che è posto nelle vicinanze di aree coltivate a vigneto, potenzialmente impattanti sulla risorsa idrica.

Il Bacino Due Forre (comune di Quarrata) mostra anch'esso una lieve contaminazione. La stazione sul Torrente Vincio di Montagnana, posta in un’area con significativa presenza di vivai, era risultata negli anni passati caratterizzata dalla presenza degli stessi principi attivi riscontrati
nella piana vivaistica pistoiese, seppur con valori inferiori. Le analisi del 2020 mostrerebbero una tendenza al miglioramento, essendo stati rinvenuti quasi solo Glifosate e Ampa a basse concentrazioni.

In sintesi i valori di concentrazione dei pesticidi risultano sempre piuttosto contenuti, molto lontani dagli alti valori riscontrati nelle stazioni MAS e non si colgono evidenti trend della contaminazione se non nella leggera diminuzione del numero dei principi attivi riscontrati. Segnaliamo anche che nella maggior parte dei siti sono stati analizzati anche AMPA e Glifosate (anche se in maniera non omogenea), che come abbiamo visto, contribuiscono solitamente in maniera notevole al valore dei Pesticidi Totali.

Per quanto riguarda l’attività di controllo, negli ultimi anni ARPAT ha effettuato controlli delle aree di salvaguardia e di tutela ai sensi del DPGR 30 luglio 2018, (Regolamento n. 43/R) e del Regolamento d’Igiene del Comune di Pistoia.

I sopralluoghi effettuati in passato hanno mostrato un quadro abbastanza diffuso di inosservanza dei suddetti regolamenti da parte delle aziende agricole, con conseguenti sanzioni amministrative ed ordinanze comunali di diffida ad interrompere l’impiego di prodotti fitosanitari vietati nelle aree di tutela.

Inoltre sono stati elaborati i dati di vendita dei prodotti fitosanitari messi a disposizione da ISTAT che rappresenta attualmente l’unica fonte aggiornata. Si riscontra un leggero trend in diminuzione delle vendite a partire dal 2015 ed una lieve diminuzione si riscontra anche a carico dei principi attivi utilizzati in agricolture biologica.

I dati ISTAT non sono dettagliati e questo non aiuta ad avere un quadro completo della situazione, quindi auspichiamo che in futuro, con il PAN, si possa disporre di modalità di registrazione e dati di vendita e di impiego dei prodotti fitosanitari, diversi da quelli attuali, al fine di avere una base dati utile per le valutazioni di tipo ambientale.

In conclusione dal rapporto emerge che

  • le maggiori criticità si riscontrano nelle acque superficiali il cui trend di contaminazione mostra deboli segnali di miglioramento che necessitano di essere confermati in futuro
  • il raggiungimento dell’obiettivo di Buono Stato Ecologico e Chimico per la classificazione dei corpi idrici superficiali pistoiesi richiede interventi correttivi delle pratiche agricole, come già detto nei rapporti precedenti.

A questo scopo si ricorda che dovrebbero trovare applicazione le misure indicate nelle "Linee guida di indirizzo per la tutela dell'ambiente acquatico e dell'acqua potabile e per la riduzione dell'uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette" approvate con Decreto Ministeriale del 10/3/2015 e previste dal Piano d'Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Nello specifico occorrono misure per la mitigazione dei rischi associati alla deriva, al ruscellamento e alla lisciviazione dei prodotti fitosanitari, nonché alla loro limitazione, sostituzione ed eliminazione ai fini della tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile, in particolare la misura 10 delle linee guida prevede specifiche azioni per il raggiungimento del “Buono” stato ecologico e chimico delle acque superficiali.

Visualizza il report "Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio pistoiese" - 2020 ed i report pubblicati negli anni precedenti:

Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio di Pistoia -  2018-2019

Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio di Pistoia -  2017

Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio della provincia di Pistoia - 2016


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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