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Acque di transizione - Stato ecologico e chimico - trienni 2013-2015 e 2016-2018

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16/09/2019 13:05

Acque di transizione - Stato ecologico e chimico - trienni 2013-2015 e 2016-2018

Acque di transizione - Stato ecologico e chimico - trienni 2013-2015 e 2016-2018

ARPAT monitora lo stato chimico ed ecologico delle acque di transizione della Toscana attraverso una rete di punti di monitoraggo costituita da 12 stazioni.

Lo stato ecologico delle acque di transizione, costituite da foci e lagune, dato che non è possibile applicare gli indici biologici, deriva da:

  • presenza/assenza di sostanze di tab. 1B del D.Lgs 172/15 nella matrice acqua;
  • sostanze pericolose di cui alla Tab 3B nella matrice sedimenti.


Lo stato chimico deriva dalla determinazione di sostanze elencate in tab. 1A del D.Lgs 172/15; quando la concentrazione media del periodo supera lo standard di qualità ambientale anche per una sola sostanza lo stato chimico diventa non buono. Alla matrice acqua si aggiunge la ricerca di inquinanti nei sedimenti tab. 2A.

Nel triennio 2016-2018 la distribuzione percentuale delle classi di stato ecologico è risultata 92% sufficiente e 8% buono, assenti le classi elevato, scarso e cattivo; per lo stato chimico la distribuzione percentuale è stata 75% buono e 25% non buono per i corpi monitorati.

Ogni triennio (2013-2015 e 2016-2018) vengono definiti gli indici di qualità. Il criterio di definizione è quello del risultato peggiore ottenuto; a seconda che il punto di esame sia in monitoraggio operativo (a rischio) o di sorveglianza (non a rischio) il dato triennale deriverà dal risultato peggiore tra uno o tre stati annuali.
La classificazione degli stati ecologico e chimico è relativa al secondo anno del secondo sessennio di monitoraggio (2016-2021) ai sensi della Direttiva Europea 2000/60. Spesso le acque di transizione presentano difficoltà nei campionamenti, soprattutto per gli indicatori biologici, legate alla peculiarità degli ecosistemi indagati, zone umide o habitat di foce.
I criteri e i parametri richiesti per il monitoraggio delle acque di transizione sono gli stessi delle acque marine che però sono di difficile applicabilità, data la peculiarità di queste zone.

Per approfondire questo tema è possibile consultare le pagine sulle acque interne.

Estratto dall'annuario dei dati ambientali 2019; il file PDF ed il file CSV contengono anche i dati pregressi estratti dall'annuario 2018 e dall'annuario 2017.

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