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Terre e rocce da scavo - FAQ

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Dal 22/08/2017 è entrato in vigore il DPR 13/06/2017 n. 120 sul riordino e semplificazione della disciplina sulla gestione delle terre e rocce da scavo. I contenuti di questa sezione sono in fase di revisione.


Le FAQ contenute in questa sezione rappresentano un contributo finalizzato ad informare sulla procedura prevista in materia di terre e rocce da scavo per le pratiche già in corso al 22/08/2017.

 

Quesiti relativi alla fase successiva alla dichiarazione (modifiche/integrazioni, controlli ecc..)

  • ARPAT può richiedere chiarimenti o integrazioni?

Sì, ai sensi dell’art. 71, comma 3, del DPR 445/2000, qualora la dichiarazione presenti delle irregolarità o delle omissioni rilevabili d’ufficio, non costituenti falsità, ARPAT ne dà notizia all’interessato (e al Comune competente) che deve regolarizzare o completare la dichiarazione.

  • ARPAT deve effettuare controlli?

Sì, ai sensi dell’art. 71, comma 1, del DPR 445/2000 deve effettuare controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgano dubbi sulla veridicità di quanto dichiarato.

  • Che tipo di controllo sarà effettuato da ARPAT sulle dichiarazioni pervenute?

Il controllo da parte di Arpat sarà organizzato in due fasi:
a) controllo a campione ai fini della verifica di veridicità delle dichiarazioni;
b) approfondimento documentale ed eventualmente anche ispettivo in campo sulle dichiarazioni che presentino elementi di rischio per l'ambiente più rilevanti.

  • Cosa si deve esibire nell'eventualità di un controllo da parte di ARPAT?

La documentazione tecnica che supporti la veridicità di quanto dichiarato, con riferimento a quanto previsto dal comma 1 dell'art. 41bis, tenendo presente che le dichiarazioni non veritiere sono suscettibili, ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000, di sanzioni penali.

  • Cosa succede se il controllo dimostra che i materiali da scavo non rispettano i requisiti dell’art. 41bis?

Decadono le condizioni per poter considerare gli stessi come dei sottoprodotti, per cui rientrano nella normativa sui rifiuti. Inoltre, al dichiarante potrebbero essere imputate delle sanzioni penali nel caso in cui venga riconosciuto colpevole di dichiarazione non veritiera o di falsità negli atti ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000

  • La modifica delle condizioni e dei requisiti dichiarati deve essere segnalata?

Sì; secondo il comma 2 dell’art. 41bis deve essere segnalata entro 30 giorni al Comune del luogo di produzione, ma è opportuno che tale segnalazione avvenga nel più breve tempo possibile e che venga inviata anche all’Agenzia di protezione ambientale destinataria della dichiarazione e al Comune del luogo di utilizzo

  • L’ultimazione delle operazioni di utilizzo deve essere segnalata?

Sì, ai sensi del comma 3 dell’art. 41bis deve essere segnalata alle Agenzie di protezione ambientale territorialmente competenti, con riferimento al luogo di produzione e di utilizzo. È opportuno che la dichiarazione sia inviata non appena ultimato il riutilizzo.
Il mancato invio di tale comunicazione può comportare l'applicazione della qualifica di rifiuto al materiale scavato.

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