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Rifiuti - Terre e rocce da scavo, produzione e riutilizzo

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Movimentazione terre e rocce da scavo in un cantiereDal 21 agosto 2013 è cambiata la norma di riferimento per utilizzare come sottoprodotti i materiali da scavo di tutti i cantieri (piccoli compresi). Fanno eccezione solo quelli sottoposti a Valutazione integrata ambientale (di seguito VIA) o Autorizzazione integrata ambientale (di seguito AIA) che per quantitativi superiori ai 6000 mc rimangono sottoposti al regolamento di cui al DM 161/2012 che prevede la presentazione del Piano di Utilizzo. 
 
Le nuove disposizioni sono contenute nell’articolo 41-bis  (Ulteriori disposizioni in materia di terre e rocce da scavo) del “Decreto del fare”, convertito nella legge 98/2013, in vigore dal 21 agosto 2013.
 
Nell'ottica di informare sulla procedura prevista in materia di terre e rocce da scavo dall'art. 41bis ARPAT ha predisposto
 
 
Stante la recente approvazione della Legge, non è da escludere che - la progressiva applicazione della stessa - renda necessaria e/o opportuna una loro revisisione, sulla scorta della prima esperienza applicativa
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