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Metalli pesanti

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tavola periodica degli elementiCaratteristiche chimico fisiche

Per metalli pesanti si intendono convenzionalmente quei metalli che hanno una densità maggiore di 4,5 grammi per centimetro cubo; esempi di metalli pesanti sono arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, tallio, vanadio.

Origine

Sorgenti naturali: erosione dei suoli, eruzioni vulcaniche

Sorgenti antropiche: i metalli presenti nel particolato atmosferico provengono da una molteplice varietà di fonti di origine industriale quali attività minerarie, fonderie, raffinerie, inceneritori di rifiuti o dall’utilizzo di combustibili fossili. L’emissione di Piombo, derivante principalmente da autoveicoli, è stata drasticamente ridotta con l’adozione di benzine verdi.

Effetti sull'uomo e sull'ambiente

I metalli pesanti sono inquinanti che, sebbene presenti in bassissime concentrazioni, possono comportare una vasta gamma di effetti negativi sull'ambiente e sull'uomo. I metalli possono essere tossici per l'uomo (ad esempio Nichel, il Cadmio ed il Piombo) e spesso cancerogeni (esempio Nichel e Cadmio). Gli effetti sull’ambiente sono in particolare legati alla spiccata tendenza dei metalli ad accumularsi nei tessuti animali e vegetali.

Dati disponibili

Le misure dell'inquinante fanno riferimento ai limiti individuati dalla normativa.

Tali parametri non vengono riportati nel bollettino regionalein quanto per tali inquinanti bisogna attendere gli esiti analitici.

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