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Mercoledì 19 ottobre 2022

Annuario dati ambientali 2022: geotermia e quadro emissivo nelle aree produttive


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Nei 19 controlli effettuati su 18 impianti diversi non si sono riscontrati superamenti nei valori limite di emissione per i parametri autorizzati (mercurio, acido solfidrico e anidride solforosa)

Prosegue la nostra attività di anticipazione di alcuni dati ambientali contenuti nell’Annuario 2022  che pubblichiamo, ormai da diversi anni, nel periodo autunnale.

In questa notizia presentiamo i dati ambientali relativi ai 19 controlli alle emissioni effettuati nel 2021 dal personale dell’Agenzia in 18 diversi stabilimenti geotermoelettrici sul totale di 36 gruppi produttivi, dislocati tra l’area del Monte Amiata e le Colline Metallifere.

Lo scorso anno, 4 controlli hanno interessato l’intero stabilimento produttivo, mentre i restanti sono stati mirati all’impianto di abbattimento “A.M.I.S.” (Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato) che è presente in ognuno dei gruppi produttivi.

Dai controlli, sono emersi risultati inferiori al valore limite di emissione per i parametri autorizzati: acido solfidrico (H2S), mercurio (Hg°)e anidride solforosa (SO2).

elenco controlli geotermia 2021

Per quanto riguarda l’acido solfidrico, sostanza dal caratteristico odore di “uova marce”, i valori rilevati sono inferiori al limite emissivo su tutti gli impianti controllati, grazie al buon funzionamento dei sistemi di abbattimento (impianti AMIS), in grado di abbattere fino al 99% di questo acido contenuto nel gas incondensabile.

Una piccola percentuale di questa sostanza, invece, viene trattenuta nelle condense che, inviate alle torri di raffreddamento, contribuiscono alla composizione della emissione (aeriforme) che fuoriesce dalle stesse. Un superamento della soglia di percezione olfattiva può avvenire per concentrazioni dell’ordine dei 7 μg/m3, valore molto al di sotto del limite di attenzione sanitaria previsto dalle Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (di seguito OMS), pari a 150 μg/m3 come media nelle 24 ore. In questi casi si percepisce il classico odore di “uova marce”, non correlabile però ad un rischio sanitario.

Anche per quanto attiene al mercurio, nel 2021, non si sono registrate anomalie rispetto ai valori limite autorizzati per questo parametro (Tab. 4.1 Delibera Regione Toscana 344/2010) negli impianti controllati da ARPAT. Le determinazioni dei livelli di esposizione della popolazione a questa sostanza risultano molto al di sotto del valore limite di cautela sanitaria, previsto dalle Linee guida OMS, pari a 200 ng/m3 su base annua.

Lo scorso anno, nei punti indagati per la qualità dell’aria circa la concentrazione in atmosfera di mercurio gassoso sia nell’area geotermica del Monte Amiata sia nell’area delle colline metallifere, i dati registrati su base oraria, quindi più cautelativi rispetto ai dati annuali, sono risultati paragonabili ai livelli di fondo naturale, per lo più compresi tra 2 - 4 ng/m3 con picchi fino a 8 – 20 ng/m3. Per questa stima, ARPAT prende in considerazione sia la componente emissiva naturale sia quella antropica (delle centrali).

Infine, con riferimento al biossido di zolfo, altro parametro normato nelle autorizzazioni emissive delle centrali geotermoelettriche, dai controlli effettuati nel 2021 risulta il rispetto dei valori limite (200 g/h uscita impianto AMIS – Tab. 4.1 Delibera Regione Toscana 344/2010)

 Guarda il video realizzato da ARPAT "Geotermia: un’economia circolare possibile"


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