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Educazione ambientale: l'impegno di ARPAT per il progetto "Un mare di amici 2024"

29/02/2024 11:00

ARPAT ha incontrato gli studenti del Liceo Enriques di Livorno con il progetto di educazione ambientale alla sostenibilità per la tutela dell’ecosistema marino

ARPAT ha condiviso per il secondo anno l’edizione 2024 del progetto “Un mare di amici” che sta coinvolgendo le classi di vari istituti comprensivi e superiori della provincia di Livorno e Pisa, per la promozione di percorsi di educazione alla salute e all’ambiente.

Il progetto si inserisce nell’ambito dell’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2023 con Azienda USL Toscana Nord Ovest, Direzione Marittima della Toscana – Capitaneria di Porto di Livorno, Ufficio Scolastico Regionale Toscana – AT Ufficio VIII Livorno e Società Nazionale Salvamento, per promuovere, attraverso una progettazione integrata, percorsi di educazione e promozione della salute con particolare riguardo alla sicurezza in mare e al rispetto delle risorse eco-sistemiche marino-costiere.

In questi giorni si stanno svolgendo gli incontri con le classi delle scuole primarie e secondarie mentre si sono conclusi, a metà febbraio, gli incontri con gli studenti di 10 classi terze del Liceo Scientifico Enriques di Livorno.

Gli incontri di ARPAT sono stati progettati secondo le linee guida dell’Educazione alla Sostenibilità e alla cittadinanza consapevole, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e agli Obiettivi di apprendimento definiti dall’UNESCO per cui, partendo dalla conoscenza dello stato dell’ambiente e delle attuali problematiche ambientali che minacciano la biodiversità e gli habitat marini, l’Agenzia cerca di stimolare nei ragazzi e ragazze una consapevolezza di tipo olistico, per promuovere comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente, in particolare delle risorse eco-sistemiche marino costiere e del mare.

alunni del Liceo Enriques di LivornoLe classi del Liceo Enriques coinvolte nel progetto hanno scelto di approfondire, tra quelli proposti dall’Agenzia, il tema dei rifiuti marini e della microplastica in mare, la biodiversità marina e l’habitat delle praterie di Posidonia oceanica.

Oltre alla parte tecnico scientifica l’incontro è stato l’occasione per far conoscere e presentare le attività svolte dall’Agenzia regionale di protezione ambientale della Toscana e dal Sistema nazionale di protezione ambientale (SNPA).

I biologi dell’Agenzia hanno illustrato ai ragazzi e ragazze le attività di monitoraggio che l’Agenzia svolge, anche con l’ausilio del battello Poseidon, per il campionamento dei rifiuti in mare nell’ambito della Direttiva Quadro sulla Marine Strategy facendo un cenno anche ai risultati dei monitoraggi sui rifiuti e sulle microplastiche presenti nell’ambiente marino toscano ed i danni da esse causate sulle reti trofiche.

microplastiche viste al microscopioGli studenti e le studentesse hanno potuto osservare da vicino alcuni campioni raccolti dagli operatori del Settore Mare di ARPAT: microplastiche raccolte con il retino manta, rifiuti spiaggiati sugli arenili, rifiuti (soprattutto plastiche) contenuti negli stomaci dei grandi vertebrati marini spiaggiati sulle coste toscane, in particolare tartarughe e capodoglio.

I ragazzi e le ragazze hanno mostrato molto interesse anche a svolgere alcune attività di laboratorio, utilizzando la metodologia scientifica illustrata dai biologi dell’Agenzia, per individuare la quantità, la distribuzione e, se possibile, la composizione di microparticelle plastiche presenti in ambiente marino; e separarle per forma, colore.

Le informazioni ed esperienze condivise con le classi hanno suscitato una riflessione sull’origine antropica dell’inquinamento da plastica e sulle possibili azioni da mettere in campo per contrastarla, ad esempio attraverso una corretta gestione dei rifiuti a terra, il divieto di commercializzare prodotti per la pulizia e la cura della persona contenenti micro sfere plastiche ma anche di essere individualmente soggetti attivi nel cambiamento adottando stili di vita volti a diminuire, mitigare, se non proprio completamente eliminare, la plastica.

misurazione posidoniaAltro tema affrontato è stato l’habitat delle praterie di Posidonia oceanica, la pianta marina endemica del Mar Mediterraneo, che svolge un importante ruolo di indicatore biologico della qualità delle acque marino-costiere. Le praterie sono l’equivalente delle foreste sulla terra e gli studenti sono rimasti particolarmente “sorpresi” di scoprire l’azione di contrasto al cambiamento climatico che le praterie svolgono attraverso un’elevata produzione di ossigeno ed il sequestro di grandi quantità di carbonio (a 10 m di profondità 1m2 di prateria rilascia fino a 14 litri di ossigeno al giorno).

È stata una sorpresa anche scoprire che la posidonia che a fine vita si accumula sulle spiagge da loro frequentate riveste un ruolo fondamentale per la protezione delle coste dall’erosione e che andrebbe considerata non un rifiuto ma una risorsa importante da non rimuovere dall’arenile.

Gli incontri con i ragazzi e le ragazze sono stati partecipati e stimolanti e il personale dell'Agenzia ha passato il testimone ai professori e alle professoresse per continuare ad approfondire durante l'anno scolastico, le tematiche affrontate e promuovere, incoraggiare azioni, comportamenti, interessi, in sintesi, stili di vita coerenti alla salvaguardia e tutela del nostro pianeta.

La galleria di immagini degli incontri

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