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Monitoraggio delle aree geotermiche toscane - Anno 2020

Controllo alle emissioni delle centrali geotermoelettriche di ENEL GPI

Anno di pubblicazione: 2022

A cura di: Ivano Gartner - ARPAT, Settore Geotermia

In collaborazione con: Simonetta Castellani, Emanuele Cecconi, Simone Magi, Luca Sbrilli - ARPAT, Settore Geotermia , Federico Luchi - ARPAT, Laboratorio Area vasta Sud

Pagine: 34

Prezzo: 0 €

I risultati dell'attività di controllo delle emissioni delle centrali geotermiche della Toscana nel 2020

La relazione riporta i risultati dell'attività di controllo alle emissioni delle centrali geotermoelettriche svolta dal Settore Geotermia di ARPAT nell’anno 2020; sono state verificate le emissioni di 7 centrali per un totale di 25 punti emissivi (diffusori uscita torre, entrata AMIS - Impianto di Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato, uscita AMIS, collettore di centrale) oggetto di campionamento e misure.

In Toscana la produzione di energia elettrica tramite la coltivazione dei fluidi geotermici rappresenta un’importante fonte energetica alternativa, anche in considerazione del fatto che il calore geotermico è utilizzato per usi plurimi, tra i quali il teleriscaldamento di abitazioni e serre.

Nel 2020, a fronte di una produzione regionale netta di 16009,2 GWh, il contributo dei 36 gruppi geotermoelettrici (compresa la produzione della centrale a biomasse Cornia 2), è stato pari a 5646,9 GWh, riuscendo così a coprire il 31,3% del fabbisogno elettrico regionale.

La Regione Toscana, a partire dal 1996, ha affidato ad ARPAT lo svolgimento delle attività ritenute significative per valutare la sostenibilità e la compatibilità ambientale della coltivazione dei fluidi geotermici.

A partire dal 2012, tale attività è continuata ai sensi della DGRT n. 344 del 2010 ed è stata formalizzata una specifica struttura di ARPAT, il Settore Geotermia, con sede presso il Dipartimento di Grosseto.

La Regione Toscana, a partire dal 2018, ha adottato il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria ambiente (PRQA), approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 72 del 18/07/2018, previsto dalla L.R.9/2010, come piano intersettoriale ai sensi dell’art.10 della L.R.1/2015, nonché come atto di governo del territorio ai sensi dell’art. 10 della L.R. 65/14.

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