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Depositi fangosi nei corsi d’acqua Sieve, Anguidola e Rimotoso: approfondimenti tecnici di ARPAT

Lo studio delle cartografie tematiche dell’area conferma la tesi già formulata che i depositi riscontrati nella Sieve siano dovuti al dilavamento delle ampie aree coltivate presenti nei bacini dei torrenti Anguidola e Rimotoso

20/07/2023

Il Settore Mugello, unitamente al Dipartimento di Firenze, a seguito dei controlli lungo i corsi d’acqua del territorio mugellano interessati da fenomeni di opalescenza e sedimenti di colore chiaro nell’alveo, ha effettuato alcuni approfondimenti tecnici documentali tramite le cartografie tematiche dell'area.

Dalla carta geologica dell’area, in particolare, risulta che le zone afferenti ai bacini idrografici dei torrenti Anguidola e Rimotoso sono caratterizzate da una unità geologica rappresentata da argille lacustri e fluvio-lacustri del villafranchiano e localmente, nella fascia più prossima ai corsi d'acqua, da depositi superficiali alluvionali ghiaiosi/sabbiosi/limosi con una elevata percentuale di materiale fine.

Nella carta geomorfologica viene evidenziato che tali zone, caratterizzate dalle argille del villafranchiano, sono soggette a fenomeni di dilavamento superficiale diffuso.

La carta pedologica, infine, evidenzia che tali terreni argillosi risultano piuttosto mal drenati.

campi di recente semina - bacino Tenuto presente di queste evidenze e considerando che i terreni interessati, attualmente coltivati a girasole di recente semina, sono privi di una copertura vegetale idonea a ridurre l'erosione al suolo e contenere il trasporto di materiali solidi verso il corso d’acqua, si può confermare la tesi già formulata che i depositi riscontrati nella Sieve siano dovuti al dilavamento delle ampie aree coltivate presenti nei bacini del torrenti Anguidola e Rimotoso, provocato dagli eventi meteorologici che si sono verificati all’inizio del mese di giugno.

ARPAT ha inviato gli esiti dei suoi approfondimenti alla Regione Toscana per una valutazione dei fenomeni evidenziati e degli interventi sul territorio per quanto attiene le pratiche agricole, per renderle più idonee alla conformazione delle zone interessate e ambientalmente più sostenibili, in considerazione dei molteplici effetti negativi sulle componenti biotiche causati dall’immissione e dalla permanenza di materiale in sospensione nei corsi d’acqua.

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