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Martedì 15 novembre 2022

Presentato l’Annuario dei dati ambientali della Toscana 2022


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Il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, mostra un forte apprezzamento per il lavoro di ARPAT

Venerdì 11 novembre 2022, a palazzo Strozzi Sacrati, nel centro di Firenze, il Direttore generale di ARPAT, Pietro Rubellini, ha dato avvio alla giornata di presentazione dell’Annuario dei dati ambientali della Toscana 2022, definendolo come “una fotografia di quello che è lo stato dell’ambiente nella nostra regione”.

conferenza stampa per annuario dati ambientali 2022Rubellini ha sottolineato come, per il secondo anno consecutivo, l’obiettivo sia quello di analizzare le possibili correlazioni tra lo stato delle matrici ambientali e gli impatti legati al cambiamento climatico. Se l’anno scorso, i dati ambientali erano stati discussi e commentati con il mondo dell’associazionismo ambientale, dell’imprenditoria e dei sindacati, quest’anno, la presentazione dell’Annuario è un’occasione per rapportarsi con il mondo dell’Università. Ai rappresentanti delle Università toscane, presenti all'evento, è stato infatti richiesto un contributo, altamente specialistico, per valutare:

  • in che modo le matrici ambientali e la biodiversità stiano risentendo degli effetti dovuti al cambiamento del clima 
  • quali nuovi indicatori l'Agenzia dovrà tenere in considerazione per valutare lo stato dell'ambiente nel prossimo futuro.

Da un esame sintetico dei dati contenuti nell’Annuario, continua il Direttore generale di ARPAT, emerge che il sistema toscano, formato sia da amministrazioni attive: Regione, Province, Comuni, Città metropolitana che da organi tecnico-scientifici, come ARPAT, Lamma ed altri, ma anche dal mondo imprenditoriale toscano, negli anni, ha lavorato per creare il quadro di sostanziale stabilità che emerge dall' Annuario 2022 ma, all’orizzonte, si profilano nuove sfide: cambiamento climatico e crisi energetica, che non possiamo ignorare.

La stagionalità delle piogge, ad esempio, è venuta meno, creando degli impatti sulle acque superficiali, sotterranee ma anche sulla qualità delle acque di balneazione. Al tempo stesso la crisi energetica spinge ad utilizzare fonti fossili più inquinanti che determinano sia un impatto sulla qualità dell’aria che un arretramento nella lotta al cambiamento climatico.

Il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, definisce la presentazione dell’Annuario un appuntamento importante per riflettere e confrontarsi e ringrazia l’Agenzia per il lavoro che svolge quotidianamente, sottolineando come, sotto la direzione Rubellini, i rapporti tra ARPAT e Regione Toscana siano migliorati e la collaborazione tra i due enti si sia rafforzata, sempre nel rispetto della reciproca autonomia.

Giani ricorda, poi, che ARPAT è composta da più di 600 dipendenti, con un’altissima professionalità ed elevata capacità di risposta anche alle richieste della cittadinanza e in grado di fornire informazioni ambientali con i numerosi strumenti messi a disposizione attraverso il sito Web agenziale.

Il Presidente sottolinea, inoltre, come l’Annuario dei dati ambientali rappresenti un punto di riferimento che va oltre gli interessi delle Amministrazioni, coinvolgendo una platea ampia interessata al tema dell’ambiente divenuto ormai una priorità. Oggi, infatti, l’ambiente è sempre più al centro dell’attenzione non solo per i cambiamenti climatici in corso ma anche perché bisogna dare avvio a politiche di sviluppo incentrate sulla sostenibilità.

I cambiamenti climatici, prosegue Giani, stanno incidendo anche sull’attività emergenziale, che, in Toscana, è sempre più frequente. Solo negli ultimi mesi, ad esempio, è stato richiesto lo stato di emergenza regionale per la siccità. Infatti, la crisi idrica, presente in tutta Italia, ha caratterizzato, quest’ estate, anche alcune zone della Toscana, risparmiandone altre, come la valle dell’Arno, meno colpita da questo problema, grazie all’invaso di Bilancino.

Gli eventi meteo, aggiunge ancora Giani, sono sempre più estremi e repentini: si passa con incredibile velocità da momenti di siccità a fenomeni di bombe d’acqua che provocano alluvioni e frane. Gli interventi sull’ambiente diventano, quindi, improrogabili; per questo, lo stesso PNRR destina alla transizione ecologica circa il 40% delle risorse economiche messe a disposizione.

Alla luce di tutto questo, conclude il Presidente della Regione Toscana, ARPAT acquisisce un ruolo importante

  • per la tutela delle diverse matrici ambientali attraverso l’attività di vigilanza, controllo e monitoraggio
  • per fornire risposte alla cittadinanza ed a tutte le amministrazioni pubbliche che necessitano del supporto tecnico - scientifico dell’Agenzia.

Giani, infine, riflette sul fatto che sia necessario modificare la scala di valori che guida le scelte strategiche in campo ambientale, finora basata su: tutela del paesaggio, protezione del lavoro e dell’attività imprenditoriale ed infine tutela dell’ambiente. Ora è il momento di pensare prioritariamente all’ambiente ed alle fonti energetiche rinnovabili, come la geotermia ma anche il fotovoltaico e l’eolico.

L’ Assessore regionale all’ambiente, Monia Monni, seppur assente, ha comunque rilasciato una dichiarazione, con la quale sottolinea l’importanza dell’Annuario, che rappresenta un “approfondito quadro conoscitivo” in grado sia di permettere alla Regione di assumere con consapevolezza scelte importanti per la Toscana sia di garantire ai cittadini un accesso trasparente ed ampio ai dati ambientali.

L’Annuario rappresenta, sempre secondo Monni, anche una solida base per dare forma e contenuto al nuovo Piano regionale per la transizione ecologica, la cui legge istitutiva è stata recentemente approvata dal Consiglio regionale; il piano rappresenta un nuovo e più moderno strumento per la programmazione in materia di sviluppo sostenibile e contrasto ai cambiamenti climatici.

Le sfide di questo tempo, aggravate anche dalla situazione internazionale, necessitano di essere affrontate con mezzi adeguati, in questo senso è indispensabile il lavoro scrupoloso e costante dell’Agenzia, che svolge un ruolo tecnico indispensabile per la Regione.

 

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