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Alta Velocità - Nodo fiorentino: valutazione del monitoraggio dell'aria (PM10) - Dati 2011

Anno di pubblicazione: 2012

A cura di: ARPAT

Valutazione sugli esiti del monitoraggio di Italferr su componente atmosfera per l’inquinante PM10 per le stazioni poste nei cantieri del Nodo fiorentino di Via Circondaria, Viale Redi, Campo di Marte e Via Mannelli.

Sono state prese in considerazione le simulazioni di impatto effettuate da Italferr e riportate nelle relazioni tecniche illustrative dei PAC (e integrazioni) relativi alle opere propedeutiche e alle opere di realizzazione di Passante e Stazione AV. Se si confrontano i dati di PM10 relativi al 2011 per le stazioni di cantiere con la rappresentazione del “fondo urbano fiorentino” data dalla media di Fi-Gramsci, Scandicci-Buozzi, Fi-Mosse, Fi-Bassi (rappresentazione cautelativa in quanto include due stazioni di traffico), si nota che:

  • i casi in cui il valore registrato nelle stazioni supera la media giornaliera di PM10 del “fondo urbano fiorentino” di una quantità maggiore di quella relativa al limite massimo superiore della fascia massima prevista da Italferr per la posizione di quelle stazione tendono ad avvenire nelli primi quattro mesi del 2011
  • durante la seconda metà del 2011 i valori delle stazioni di cantiere sono per lo più inferiori alla media del “fondo urbano fiorentino” simulato.

Ad un confronto delle medie mensili delle stazioni di cantiere con quelle delle stazioni della Rete Regionale, si rileva che durante la seconda metà dell’anno 2011 le stazioni di cantiere assumono valori assimilabili a quelli delle stazioni di fondo urbano fiorentino. Questo comportamento può essere spiegato sia da una variazione delle attività di cantiere (in particolare una diminuzione delle attività impattanti) sia da una maggiore efficacia degli interventi di mitigazione posti in essere dalla ditta appaltatrice. La diminuzione degli impatti emissivi conseguente a quanto sopra, appare aver riportato i valori restituiti dalle stazioni di cantiere ad un livello molto più simile a quanto registrato in sede di ante operam, appunto valori assimilabili a situazioni di fondo urbano.

In conclusione si evidenzia come, in assenza di fenomeni perturbativi particolari, i valori restituiti dalle stazioni di cantiere appaiono assimilabili a situazioni di fondo urbano, e che quindi dovrebbe essere principalmente questo il temine di confronto per la prossima individuazione dei valori soglia.

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