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Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio pistoiese - Risultati 2021

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Anno di pubblicazione: 2022

A cura di: Valentina Bigagli - ARPAT, Dipartimento di Pistoia

In collaborazione con:

Pagine: 54

Prezzo: 0 €

La relazione contiene i risultati del monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee svolto da ARPAT nel territorio della provincia di Pistoia nell’anno 2021 per quanto riguarda i fitofarmaci

Questa relazione contiene i risultati del monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee svolto da ARPAT nel 2021 per quanto riguarda i fitofarmaci nel territorio della provincia di Pistoia; si tratta della quinta edizione della serie di report dal titolo “Andamento della contaminazione da fitofarmaci nel territorio della provincia di Pistoia”, nei quali sono analizzati i dati dal 2016 al 2020.

Lo scopo di questa relazione, come quello delle precedenti, è fornire una lettura più dettagliata dei risultati emersi dal monitoraggio, che vada oltre l’applicazione dei criteri di classificazione (per i quali ARPAT produce report specifici) e permetta di valutare tendenze e criticità legate a particolarità del territorio.

Risultati acque superficiali

Le stazioni di Monitoraggio Acque Superficiali (MAS) monitorate per i fitofarmaci nell’anno 2021 sono 14 (nell’analisi è stata inclusa la stazione di Poggio a Caiano sul torrente Ombrone Pistoiese per completezza di analisi del bacino idrografico).
Il numero delle stazioni in cui si è registrato il superamento dello Standard di Qualità Ambientale per i Pesticidi Totali (media annua) è risultato 7 su 14. Il valore più alto della media annua (18,7μg/L) è registrato nel Fosso Dogaia Quadrelli. Valori di un ordine di grandezza superiore alla SQA vengono rilevati anche nel torrente Ombrone, sia in località Caserana che a Poggio a Caiano. Altri superamenti significativi si registrano sia nella piana vivaistica pistoiese (nei torrenti Brana e Stella) che nell’area del Padule di Fucecchio.
Su 70 campioni analizzati in totale, in 50 di essi è stato riscontrato un valore dei Pesticidi Totali al di sopra del limite di quantificazione.
Il trend della concentrazione del Parametro Pesticidi Totali relativo al territorio pistoiese che appariva in decremento negli ultimi anni, sembra invece in leggera risalita, in controtendenza con il dato regionale che appare in diminuzione.
Le stazioni in cui si è verificato il superamento dello SQA per Singolo Principio Attivo sono 9 su 14 considerate; AMPA e Glifosate sono responsabili della maggior parte dei superamenti in tutte le stazioni. I superamenti dovuti alle altre sostanze attive si sono verificati solamente a carico del fosso Dogaia Quadrelli, contrariamente agli anni passati, quando si registravano anche a carico degli altri corsi d’acqua che scorrono nella piana vivaistica pistoiese (torrente Brana, torrente Stella e torrente Ombrone).
Per tutte le stazioni della piana pistoiese, a partire dal 2016 il numero di superamenti degli SQA per singolo principio attivo mostra un trend in diminuzione.

Relativamente alle stazioni poste nella piana vivaistica pistoiese, le sostanze riscontrate con maggior frequenza risultano essere ancora le stesse degli anni passati; tra queste ve ne sono alcune il cui utilizzo non è più consentito o sono in via di smaltimento delle scorte: Oxadiazon, Diuron Tiofanate-metile (Carbedazim), Thiacloprid e Imidacloprid, per citarne alcune.

Si evidenzia che, in generale, le frequenze di riscontro risultano in diminuzione rispetto agli anni passati; ciò vale in modo particolare per le sostanze revocate e in maniera evidente per alcuni insetticidi.

Sebbene si osservi una diminuzione generale della contaminazione, è doverosa una considerazione: negli ultimi anni il profilo analitico utilizzato in ARPAT è rimasto sostanzialmente lo stesso e non è stata implementata l’analisi di nuove sostanze che presumibilmente hanno sostituto quelle che non possono e potranno essere più utilizzate. Ciò ripropone l’importanza di poter disporre di dati di vendita dettagliati e aggiornati che permetta di approntare un set di analisi capace di cogliere il reale stato della contaminazione.

Il Glifosate e il suo prodotto di degradazione AMPA sono responsabili del superamento dello Standard di Qualità Ambientale per singolo principio attivo in buona parte delle stazioni monitorate; la frequenza di riscontro nelle stazioni di Monitoraggio Acqua Superficiale nella provincia di Pistoia eseguite nel 2021 risulta attorno al 70% per il Glifosate e al 90% per AMPA; per le stazione poste nelle aree del vivaismo pistoiese i valori di queste due molecole si presentano al di sopra del Limite di Quantificazione nella totalità delle determinazioni.

I valori di concentrazione massima raggiunti nel 2021 da queste molecole sono particolarmente elevati, dell’ordine di decine di microgrammi per litro a fronte di uno standard di qualità che è pari a 0,1μg/L (come media annua).

Per tutte le stazioni considerate si evidenzia che il trend, che dal 2018 appariva in diminuzione, nel 2021 si mostra di nuovo in aumento. Nel 2021 la concentrazione di Glifosate ha registrato il valore più alto di sempre a livello regionale: 41,5 μg/L nel campione prelevato a settembre nell’Ombrone in località Caserana.

Si è ritenuto opportuno mettere a confronto i dati di Glifosate e AMPA dell’area pistoiese con quelli regionali: è emerso che la contaminazione da Glifosate interessa in modo significativo il solo territorio pistoiese, mentre la contaminazione da AMPA è diffusa a livello regionale. Risulta infatti che il numero di stazioni con superamento dello SQA del Glifosate è alto solo per la provincia di Pistoia, mentre per quanto riguarda l’AMPA i superamenti dello SQA interessano in modo significativo anche altre provincie toscane. Anche i valori di concentrazione Glifosate più alti a partire dal 2014 (anno di inizio dell'analisi) sono stati riscontrati in territorio pistoiese.

Nel 2021 si è concluso il ciclo triennale (trienno 2019-2021) di monitoraggio facente parte del sessennio 2016-2021. Per il 2021, per alcuni corpi idrici, è previsto il raggiungimento di obiettivi di qualità ambientale.
Per quanto riguarda lo Stato Chimico non si segnalano criticità, in quanto nel triennio 2019-2021 non si sono verificati casi di superamento dei relativi Standard di Qualità Ambientale (Ta.b. 1/A D.Lsg. 152/2006) per i pesticidi.
Per quanto riguarda lo Stato Ecologico invece, nel triennio 2019-2021 si sono verificati numerosi casi di superamento dei relativi Standard di Qualità Ambientale (Ta.b. 1/B D.Lsg. 152/2006) che determinano il mancato raggiungimento degli obiettivo di qualità BUONO al 2021 per i seguenti corpi idrici pistoiesi: torrente Brana, torrente Stella e torrente Pescia di Collodi.

Preme ribadire che qui ci si riferisce ai risultati relativi ai soli fitofarmaci e che per la classificazione complessiva, che tiene conto di tutti i parametri previsti, si possono consultare gli specifici report predisposti da ARPAT.

Risultati acque sotterranee

Per quanto riguarda le acque sotterranee, oltre a elaborare i dati relativi al 2021, si sono presi in esame i risultati del sessennio 2016-2021: emerge che nel periodo considerato non si riscontrano tendenze apprezzabili e si conferma quanto già rilevato nei report precedenti. In sintesi, tra il 2016 ed il 2021 non si sono verificati casi di superamento degli Standard di Qualità Ambientale previsti dalla normativa, e la maggior parte dei campioni prelevati non presenta principi attivi con concentrazioni misurabili. Nei casi in cui sia stata riscontrata la presenza di fitofarmaci, le concentrazioni misurate sono comunque risultate vicine al limite di quantificazione.

Tracce di AMPA e, secondariamente, di Glifosate vengono rinvenute frequentemente se la ricerca di queste due molecole viene effettuata; da ciò emerge la necessità di ampliare per quanto possibile il numero di analisi.

Acque superficiali destinate alla potabilizzazione

Nel 2021 le stazioni di acque superficiali destinate alla potabilizzazione nelle quali si sono ricercati i fitofarmaci sono state dieci, di cui cinque corsi d’acqua e cinque invasi. Limitatamente alla presenza di fitofarmaci, tutte le stazioni monitorate nel 2021 rientrano nella Classe A1, la migliore; il Valore Guida relativo agli Antiparassitari Totali non viene mai superato, e i valori riscontrati sono di un ordine di grandezza inferiore.

Relativamente al parametro Pesticidi Totali, si sottolinea che nel 2021 non viene mai superato nei singoli campioni nemmeno il valore cautelativo di 0,5μg/L previsto dal D.Lgs 31/01 che norma le acque destinate al consumo umano, ossia quelle distribuite nella rete acquedottistica che hanno già subito i dovuti trattamenti di potabilizzazione.

I campioni la cui concentrazione è stata rilevata al di sopra del limite di Quantificazione (0,005 μg/L) sono risultati meno del 2% e tutte le analisi mostrano valori piuttosto bassi.
L’AMPA è risultata la molecola più frequentemente riscontrata, mentre il Glifosate è stato rinvenuto solo una volta, nel Bacino della Giudea (Pistoia), con una concentrazione minima.

Per quanto riguarda gli invasi, la Cava Briganti nel comune di Agliana e l’invaso Casa torre nel comune di Montale non presentano criticità; da segnalare però che in questi due bacini non è stata eseguita la ricerca di Glifosate e AMPA. Nel Bacino della Giudea sono stati rilevati pesticidi in un solo campione, tra cui l’AMPA, con una concentrazione significativa. Gli invasi più contaminati, seppur con bassi valori di concentrazione riscontrati, si confermano quelli nel comune di Quarrata: Falchereto e Due Forre dove sono stati rilevati numerosi fungicidi, alcuni dei quali specifici per vite e olivo, che sono le coltivazioni più rappresentate nelle aree circorstanti. E’ stata riscontrata in vari campioni la presenza dell’insetticida Metossifenozide (per vite, alberi da frutto e piante orticole) di AMPA. I valori di concentrazione di queste sostanze si sono mantenuti inferiori di un ordine di grandezza rispetto allo standard delle acque superficiali.

Analizzando l’andamento del numero di analisi riscontrate al di sopra del Limite di Quantificazione negli anni 2018-2021, si osserva una certa tendenza al miglioramento in quanto a riduzione del rinvenimento dei fungicidi e degli erbicidi, tra cui il Glifosate. A fronte di una contenuta e generalizzata diminuzione del numero dei principi attivi rilevati al di sopra del limite di rilevamento, si confermano complessivamente i valori di concentrazione dei Pesticidi Totali riscontrati negli anni passati.

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