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Venerdì 28 ottobre 2022

Il nuovo Piano regionale per la transizione ecologica (PRTE)


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ARPAT presente nel Comitato scientifico per l’attuazione e il monitoraggio del PRTE

La Regione Toscana ha approvato la legge (L.R.T. n. 35 dell’11 ottobre 2022) che istituisce il Piano regionale per la transizione ecologica, di seguito PRTE, che da attuazione al programma regionale di sviluppo di cui all’articolo 7 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1, con finalità di valorizzazione e conservazione delle risorse ambientali in una prospettiva di transizione ecologica.

 

 

A conclusione dell’iter di approvazione, lo scorso 5 ottobre, l’assessora Monia Monni ha presentato il Piano regionale per la transizione ecologica definendolo un “moderno strumento per la programmazione in materia di sviluppo sostenibile”. Infatti, il PRTE va a sostituire il vecchio Piano ambientale ed energetico regionale aggiornandone gli obiettivi e coinvolgendo direttamente i cittadini e il mondo scientifico.

“Abbiamo dotato la Toscana di uno strumento strategico che si concentra su sviluppo sostenibile e contrasto ai cambiamenti climatici, sia in termini di riduzione delle emissioni che di adattamento” - ha affermato Monni in sede di presentazione al Consiglio, “Oggi questo è più che mai necessario, per dettare una precisa linea di azione ed ottenere risultati su un settore letteralmente vitale per tutti noi e il nostro ecosistema”.

Il PRTE si pone importanti sfide ed obiettivi nei seguenti settori di intervento: neutralità climatica, economia circolare e gestione dei rifiuti, energia pulita ed efficienza energetica; tratterà di comunità energetiche rinnovabili, ecosistemi e biodiversità, inquinamenti, rischi ambientali e rischio sismico, ed infine difesa del suolo, tutela della risorsa idrica e tutela della costa.

Al fine di assicurare il coordinamento tra PRTE e l’evoluzione del contesto scientifico internazionale, la legge prevede l’istituzione di un Comitato scientifico (art. 5), composto da esperti di ARPAT, Agenzia regionale recupero risorse (ARRR), Istituto per la programmazione economica della Toscana (IRPET) e Consorzio Laboratorio e monitoraggio e modellistica ambientale (LaMMA). Il Comitato svolgerà un ruolo propulsivo e consultivo sia durante la programmazione delle politiche ambientali, che durante la loro attuazione e in fase di monitoraggio e fornirà supporto scientifico per lo sviluppo delle tecnologie applicabili in modo da orientare l’azione regionale verso modelli innovativi. Infine aiuterà la promozione delle Comunità energetiche, attraverso la formulazione di proposte che tengano conto del tema della povertà energetica e della necessità di favorire il ruolo propulsivo degli enti locali.

Particolare soddisfazione ha espresso Pietro Rubellini, Direttore generale di ARPAT per il ruolo riconosciuto all’Agenzia all’interno del Comitato tecnico scientifico che giocherà una funzione essenziale di promozione e di monitoraggio nella fase attuativa. La neutralità climatica è un tema su cui investire – ha sottolineato Rubellini – che già in occasione della prima riunione del Consiglio SNPA, subito dopo la sua nomina, aveva sottolineato il fatto che le Arpa ed il sistema non potevano restare fuori dalle cabine di regia delle politiche di resilienza e contrasto al cambiamento climatico, incontrando già allora, il consenso del Presidente SNPA Stefano Laporta.

"Quello della Regione Toscana – ha proseguito Rubellini - è un primo riconoscimento, anche se con un ruolo di inter pares, legato alla natura di supporto scientifico alla pianificazione. Ora aspettiamo il governo per giocare il nostro ruolo a livello centrale”.

Tra gli elementi caratterizzanti della legge regionale 35/2022 c’è l’attenzione alla partecipazione (art. 4), basata sulla convinzione che la transizione ecologica non possa avvenire senza un cambiamento delle abitudini e dei consumi e, dunque, senza un coinvolgimento forte e diretto dei cittadini, in forma singola o associata.

Il Piano regionale per la transizione ecologica raccoglierà poi le politiche regionali che vanno ad accompagnare un profondo processo di cambiamento strutturale, una vera e propria ‘transizione ecologica’ attraverso la riduzione delle emissioni, l’incremento delle energie rinnovabili, la promozione di azioni di adattamento ai cambiamenti climatici in atto, come ad esempio la tutela della biodiversità o della risorsa idrica.

La Toscana si è data l’obiettivo di trasformarsi in una regione carbon neutral, per questo - ha spiegato l’assessora regionale all’ambiente - “nel PRTE abbiamo previsto anche un sistema di contabilizzazione del bilancio emissivo della Regione per quanto riguarda i gas climalteranti, considerando sia le emissioni che gli assorbimenti. Il nuovo Piano sarà coordinato con Agenda 2030 ed utilizzerà i medesimi indicatori per monitorare lo stato di avanzamento rispetto alla sostenibilità”.

Nel panorama nazionale e internazionale in continua evoluzione, con il PRTE, la Regione si è dotata di un nuovo strumento che dovrà tener conto dell’Agenda 2030 dell’Onu, del Green deal europeo, del PNRR e del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030, oltre che delle modifiche allo Statuto della Regione stessa, con le nuove disposizioni in materia di sviluppo sostenibile ed economia circolare.

Visualizza la Legge regionale 11 ottobre 2022, n. 35 - Istituzione del piano regionale per la transizione ecologica (PRTE). Bollettino Ufficiale n. 52, parte prima, del 19 ottobre 2022


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