Concluse le analisi integrative sui campioni di vegetali a foglia larga prelevati attorno all’area dell’incendio: IPA e Benzo[a]Pirene sono presenti in concentrazioni molto basse e non costituiscono contaminazione ambientale. Trascurabile la presenza di metalli pesanti.
I risultati delle analisi concluse il 23 luglio 2026 integrano i dati di quelle concluse lo scorso 17 luglio e si riferiscono agli otto campioni di vegetali a foglia larga prelevati il 13 luglio a seguito dell’incendio all’azienda Spedi a Vecchiano (Pisa).
Nello specifico, i prelievi sono stati effettuati in sette punti considerati di massima ricaduta delle polveri e in un punto di “bianco”, situato in un’area non interessata dalla ricaduta.
Esito dei rilievi e inquinanti analizzati (vedi Rapporti di prova):
- Diossine, Furani e PCB: come già comunicato, in nessuno degli otto campioni si registra la presenza di contaminazione da Diossine, Furani o PCB;
- IPA e Benzo[a]Pirene: le ultime analisi concluse indicano la presenza di IPA e Benzo[a]Pirene, ma in concentrazioni estremamente basse e tali da non prefigurare un fenomeno di contaminazione ambientale;
- Metalli pesanti: in base alla tipologia di materiale bruciato segnalata dalle autorità competenti, si è scelta l’estensione delle indagini anche ai metalli pesanti. Da queste analisi non sono emerse concentrazioni significative, fatta eccezione per Ferro, Alluminio e, in misura minore, Manganese. Trattandosi di elementi ubiquitari (naturalmente presenti nell’ambiente), la loro presenza non è necessariamente riconducibile alla ricaduta delle polveri dell’incendio.
Prosegue ancora la ricerca degli inquinanti riportati sopra, in campioni di filtri del PM10 di alcune stazioni di monitoraggio, tra le quali quella di Pisa Passi.
In tabella i risultati
