Incendio alla cartiera ICP di Marlia (LU): esiti dei controlli di ARPAT
Le analisi sulle acque di spegnimento non evidenziano contaminazioni significative
A seguito dell’incendio che nella notte del 1° agosto 2026 ha interessato la ditta ICP srl a Marlia, nel comune di Capannori (LU), ARPAT ha effettuato accertamenti sulle possibili ricadute ambientali dell’evento.
L’incendio, sviluppatosi intorno alle 23.30 del 31 luglio e quasi completamente estinto intorno alle 3.00 del 1° agosto, ha interessato la linea di produzione, in particolare una macchina continua, coinvolgendo prevalentemente bobine di carta e materiali in lavorazione. In considerazione delle condizioni meteorologiche, dei materiali interessati e della durata dell’incendio, la valutazione effettuata sulla possibile ricaduta dei fumi non ha evidenziato elementi di particolare rilevanza. Anche l’analisi dei dati della centralina di monitoraggio della qualità dell’aria di Capannori ha confermato la scarsa significatività dell’evento.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre effettuato un campionamento delle acque utilizzate per lo spegnimento dell’incendio, raccolte nella vasca di gestione delle acque meteoriche dello stabilimento. Sono state inoltre effettuate sul posto misure di temperatura, pH, conducibilità e ossigeno disciolto. Il campione prelevato è stato sottoposto ad analisi per la ricerca di metalli, microinquinanti e solventi.
Gli esiti delle analisi non hanno evidenziato contaminazioni significative. Per i microinquinanti ricercati, tra cui benzene, toluene, etilbenzene, stirene, idrocarburi policiclici aromatici, PCB, diossine e furani e solventi clorurati, i valori sono risultati conformi ai limiti di riferimento e, in generale, ampiamente inferiori agli stessi.
Anche per i metalli pesanti analizzati tutti i valori sono risultati conformi ai limiti previsti per lo scarico in acque superficiali. L’alluminio, pur presentando un valore prossimo al limite di riferimento, è risultato comunque al di sotto dello stesso.
Nel complesso, le verifiche effettuate non hanno evidenziato elementi di contaminazione significativa delle acque di spegnimento né indicazioni di superamento dei limiti allo scarico per i contaminanti ricercati. Il campione analizzato non presenta pertanto indicatori di un impatto ambientale rilevante riconducibile all’incendio.
