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Incendio azienda Spedi a Vecchiano (PI): assenza di diossine, furani e PCB nei campioni di vegetali prelevati attorno alla zona dell’incendio

Temi ambientali: Emergenze ambientali
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I risultati sulle analisi campioni vegetali a foglia larga prelevati in vari punti intorno alla zona dell’incendio e valutati come punti di massima ricaduta delle polveri

Si sono concluse il 17 luglio le analisi sugli otto campioni di vegetali a foglia larga prelevati il 13 luglio in sette punti intorno alla zona dell’incendio che erano stati valutati come punti di massima ricaduta delle polveri e in un punto di “bianco” in un’area non interessata dalle ricadute.

In tutti e otto campioni, prelevati a seguito dell’incendio divampato presso l’azienda Spedi, non risulta la presenza di contaminazione da Diossine, Furani e PCB (vedi Rapporti di prova).

L’assenza di Diossine, Furani e PCB nei punti di ricaduta significa che, anche qualora si siano formati questi inquinanti, gli stessi si sono dispersi nell’ambiente fino ad una concentrazione inferiore a quella della rilevabilità analitica.

Sono ancora in corso le analisi per la ricerca del Benzo[a]Pirene e degli IPA sugli stessi campioni di vegetali.

I risultati analitici osservati fin ora analizzando gli otto campioni di vegetali, sono riassunti in tabella:

Prosegue inoltre la ricerca di Diossine, Furani e PCB, nei campioni di filtri del PM10 delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Pisa-Passi e Viareggio.

Sarà cura dell’Agenzia fornire aggiornamenti nei prossimi giorni.