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Incendio alla Green 4 di Borgo a Mozzano, l’intervento ARPAT

Temi ambientali: Emergenze ambientali
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Primi esiti dell’intervento. Nessuna ricaduta significativa dei fumi sul territorio.

Nel pomeriggio del 30 maggio 2026 un incendio si è sviluppato nei locali di deposito della Green 4 S.r.l., in località Casone 2 nel comune di Borgo a Mozzano. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha avuto inizio nel primo pomeriggio. L’incendio è stato domato il giorno successivo, ovvero in data 31/05/2026 mediante utilizzo di acqua e senza impiego di agenti estinguenti schiumogeni.

All’arrivo dei tecnici di ARPAT, il 30 maggio, il rogo era ancora in corso e interessava balle di carta e cartone da riciclo, materiali plastici da imballaggio e legname stoccati nel deposito.

Le condizioni meteorologiche hanno limitato la dispersione dei fumi: il vento era debole e la colonna di fumo si sviluppava quasi verticalmente, piegando solo a circa 30 metri di altezza verso il versante opposto della valle del fiume Serchio. I tecnici ARPAT hanno effettuato sopralluoghi nell’area di Monti di Sopra per verificare eventuali ricadute dei fumi. Dalle osservazioni effettuate è emerso che la colonna di fumo superava la collina circostante, ricoperta da vegetazione ad alto fusto, senza interessare direttamente il suolo o la vegetazione sottostante. Inoltre, non sono state individuate specie vegetali idonee per eventuali campionamenti e, in ogni caso, la quota elevata dei fumi avrebbe escluso una loro esposizione diretta.

In data 01/06/2026, il Settore Modellistica Previsionale ha stimato le ricadute dei fumi in base alle condizioni metereorologiche, determinando tre aree potenzialmente interessate dove il personale ha effettuato un campionamento di terreno in data 03/06/2026. Il campione di terreno è stato costituito prelevando cinque incrementi per la parte superficiale (circa 1-3 cm) in una area di circa 2 mq per la determinazione di IPA, PCB, Diossine. I punti interessati sono stati i seguenti: Via di Gioviano 15 e due distinti terreni, il primo nei pressi del ristorante Lio e l’altro a fianco al civico 14/16; entrambi in località Piano di Gioviano.

Infine, ARPAT ha chiesto al Comune di Borgo a Mozzano di emettere un provvedimento affinché la l’impresa interessata dall’incendio adotti tutte le precauzioni per la messa in sicurezza ambientale del sito, la rimozione dei rifiuti costituiti dai materiali interessati dall’incendio e la gestione delle acque meteoriche dilavanti contaminate dopo il passaggio nelle zone e sui materiali bruciati.