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ARPAT: emergenze ambientali nel 2025

Temi ambientali: Emergenze ambientali
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Gli interventi in emergenza effettuati, nel 2025, da ARPAT a seguito di attivazione da parte della Sala operativa della Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze

Dal 2014 la Sala Operativa della Protezione Civile (SOP) della Città Metropolitana di Firenze costituisce la sala operativa ARPAT a livello regionale per le emergenze ambientali; ad essa, quindi, si rivolgono tutti gli Enti competenti e le Polizie del territorio della Regione Toscana per chiedere il supporto dell’Agenzia in caso di eventi che impattano o possono impattare sull’ambiente.

La collaborazione con la SOP della Città Metropolitana di Firenze è tra le più sviluppate, integrate e proficue del territorio italiano, tanto che ARPAT, insieme alle agenzie ambientali della Lombardia e del Veneto, fa parte del Gruppo Esperto per la realizzazione di un sistema informativo integrato WebGis di supporto alle attività in emergenza delle componenti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

Proprio il SNPA ha da poco prodotto il primo rapporto di Sistema dedicato alle attivazioni in contesti emergenziali, elaborato sulla base dei dati 2024, che costituire la base per l’implementazione di un sistema di osservazione continuo, finalizzato al miglioramento progressivo delle azioni del Sistema in ambito emergenziale.

Emergenze in Toscana nel 2025: le richieste di intervento

Le richieste di intervento ricevute dalla SOP nel corso del 2025 sono state 177, in linea con i dati degli ultimi anni (192 nel 2022, 174 nel 2023, 181 nel 2024), e provengono per lo più dai Vigili del Fuoco (33,9%,), in aumento rispetto agli anni precedenti, seguiti dalla Polizia municipale con il 32,8%, valore che, insieme all’attivazione da parte di uffici comunali diversi, sale al 40,7%. Seguono i Carabinieri Forestali con il 13%; le altre forze di Polizia, quali Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Provinciale e Capitaneria di Porto, assommano a circa il 7,9% delle chiamate totali, in diminuzione rispetto agli anni precedenti (12,7% nel 2024).

ARPAT, anche quando avvisata da altri enti, di norma chiede l’attivazione e la collaborazione in particolare della Polizia municipale che può raggiungere i luoghi di evento in tempi brevi, costituendo quindi un valido interlocutore sia nelle prime fasi, in assenza di personale dell’Agenzia in campo, ma anche successivamente durante la gestione dell’evento, essendo fra l’altro personale a diretto contatto con la locale autorità competente.

La percentuale di chiamate nella fascia oraria di pronta disponibilità, ovvero in orario notturno (dopo le 19,30 e fino alle 7,30) o festivo, mostra un leggero decremento rispetto al 2024, anche se i valori dal 2018 sono in linea.

Per quanto riguarda i territori provinciali più coinvolti, Firenze risulta essere quello dove si è registrato il numero maggiore di chiamate (39), seguita da Pistoia (21), Livorno (20), Arezzo e Lucca (19), Pisa e Siena (17).

ARPAT ha fornito supporto in più dell’80% dei casi, in netto aumento rispetto agli anni precedenti

Nel 2025 sono stati effettuati dall’Agenzia 144 interventi con sopralluogo o con supporto da remoto, pari al 81,4% delle attivazioni ricevute, il dato più alto dal 2017, a testimonianza dell’appropriatezza delle chiamate inoltrate ad ARPAT tramite il sistema di emergenza.

Solo il 3,4% delle telefonate arrivate alla SOP non è risultato di competenza dell’Agenzia, confermando il calo già rilevato negli anni precedenti; anche da questo dato è possibile confermare l’appropriatezza delle chiamate in entrata al servizio emergenze dell’Agenzia.

Per quanto riguarda i 144 interventi

  • nel 76% dei casi ARPAT è intervenuta sul campo
  • nel 16% dei casi è intervenuta con supporto da remoto
  • nel 8% dei casi l’intervento dell’Agenzia è stato procrastinato

Durante il 35% degli interventi sono stati effettuati campionamenti e nel 28% dei casi è stato necessario effettuare attività di post emergenza.

Tipologie di emergenze: oltre il 52% degli interventi riguarda sversamenti

Oltre il 52% degli interventi di ARPAT hanno riguardato sversamenti in matrici ambientali varie; nel corso dell’anno abbiamo raccontato alcuni degli interventi di ARPAT nei casi di sversamento, attraverso specifiche notizie pubblicate sul sito Web:

Gli incendi hanno interessato oltre il 37% degli interventi e i cattivi odori oltre il 15%.

Alcune notizie pubblicate sul sito Web hanno raccontato questi eventi:

Le principali matrici coinvolte dalle emergenze: i corpi idrici i più impattati

Per ciascun tipo di emergenza, sono individuate le matrici ambientali impattate, in alcuni casi l’impatto si ha su un’unica matrice in altri su più. Ancora una volta la matrice maggiormente impattata è quella dei corpi idrici superficiali, seguita da aria e suolo.

Concludiamo, ricordando che il numero con cui viene attivata ARPAT tramite la SOP non è disponibile per i cittadini che, se vogliono segnalare un’emergenza ambientale, possono chiamare la Polizia municipale del Comune dove la problematica è in corso o altre forze di polizia o quando necessario i Vigili del Fuoco.