Intervento di ARPAT
L’azienda svolge attività di orditura, processo che consiste nella disposizione ordinata dei fili su subbi destinati alla successiva lavorazione al telaio.
Giunto sul posto, il personale dell’Agenzia ha rilevato la presenza di una colonna di fumo, originata dall’incendio ancora in atto nella parte retrostante dello stabilimento. Al momento del sopralluogo, il fumo si presentava di colore chiaro e poco denso e si dirigeva verso ovest-sudovest.
Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco, l’incendio, sviluppatosi intorno alle ore 14.00, ha interessato principalmente i locali della Orditura GT 2000 S.r.l. e, in misura marginale, una porzione confinante dello stabilimento Gruppo Lafin S.r.l.
Il personale ispettivo ha acquisito informazioni direttamente dal titolare dell’azienda che ha dichiarato che le coperture dello stabilimento non contengono materiali contenenti amianto.
Per quanto riguarda le materie prime impiegate nel ciclo produttivo, l’azienda ha comunicato di utilizzare prevalentemente filati di:
- poliestere (circa il 70%)
- seta (circa il 10%)
- nylon e viscosa (per la restante quota).
Il titolare dichiara, inoltre, che i filati impiegati non sono sottoposti a trattamenti chimici, quali ad esempio la tintura e i rifiuti prodotti dall’azienda sono costituiti prevalentemente da imballaggi in plastica, carta e cartone, oltre a ritagli di materiale tessile.
In data 21 luglio il personale del Dipartimento ARPAT di Prato ha effettuato un nuovo sopralluogo presso l’azienda interessata dall’incendio per proseguire le attività di verifica e di monitoraggio dell’evento.
L’Agenzia continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda fornendo eventuali aggiornamenti.
