Prelevato un campione della copertura danneggiata per verificare l’eventuale presenza di amianto. Le acque di spegnimento sono rimaste confinate all’interno dell’edificio.
Domenica 25 ottobre 2026, a seguito di una segnalazione della Sala Operativa della Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze, ARPAT è intervenuta presso il Centro Servizi Nautici, in via Vittorio Veneto, nella frazione di Bozzano a Massarosa (LU), a seguito di un incendio sviluppatosi in un capannone adibito a magazzino.
L’incendio, scoppiato intorno alle ore 11 e completamente domato verso le 12.15, ha interessato la parte del capannone destinata al deposito dei mezzi nautici utilizzati per il noleggio estivo, oltre ad attrezzature per la loro manutenzione, mentre l’altra parte, contenente anche solventi e pitture, non è stata raggiunta dal fuoco, pur avendo subito danni dovuti al calore.
Durante il sopralluogo, sono stati rilevati danni significativi alla copertura del capannone. Poiché non è stato possibile accertare la natura dei materiali che la compongono, i tecnici hanno prelevato un campione di una porzione della copertura caduta a terra, per verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto. Il campione sarà ora analizzato dal laboratorio ARPAT; un prelievo analogo è stato effettuato anche dai Vigili del Fuoco.
Le acque utilizzate per lo spegnimento, anche grazie alla modesta quantità impiegata, sono rimaste confinate all’interno del capannone, senza disperdersi nell’ambiente.
Secondo le informazioni raccolte durante l’intervento, al momento dell’incendio il vento era assente ed il fumo, scuro e denso, si è innalzato verticalmente fino a circa 50 metri. Considerate la breve durata dell’evento e le condizioni atmosferiche che hanno favorito la dispersione dei fumi, non si è ritenuto utile procedere con ulteriori approfondimenti mediante modellistica diffusionale.
L’Agenzia ha proposto al Comune di Massarosa di adottare un provvedimento per richiedere alla società tutte le precauzioni necessarie alla messa in sicurezza ambientale del sito, alla rimozione dei rifiuti costituiti dai materiali interessati dall’incendio e alla corretta gestione delle eventuali acque meteoriche che, dilavando le aree e i materiali bruciati, potrebbero risultare contaminate. La valutazione di eventuali precauzioni igienico-sanitarie relative al consumo di prodotti vegetali nelle aree vicine all’azienda è rimessa all’Azienda USL Toscana Nord-Ovest.
ARPAT proseguirà gli accertamenti di propria competenza con l’analisi del campione prelevato dalla copertura, per verificare l’eventuale presenza di amianto.
