Schiuma bianca e moria di pesci nel Bisenzio: sopralluogo ARPAT a Vaiano
ARPAT è intervenuta il 30 settembre dopo una segnalazione della Protezione civile. Effettuati campionamenti delle acque. Il fenomeno della schiuma è cessato nel corso del pomeriggio
Nella giornata del 30 settembre 2026, ARPAT è intervenuta sul fiume Bisenzio, nel Comune di Vaiano (Prato), a seguito di una segnalazione della Sala Operativa H24 della Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze relativa alla presenza di abbondante schiuma bianca nel corso d’acqua, in località Isola.
Il sopralluogo, effettuato dai tecnici del Dipartimento ARPAT di Prato, ha interessato il tratto del Bisenzio compreso tra le località Gabolana, La Tignamica e Isola.
Al momento dell’arrivo dei tecnici, in località Isola, è stata osservata una evidente e persistente schiuma bianca proveniente da una gora posta in riva sinistra del fiume e alimentata da una presa situata all’altezza della pescaia di La Tignamica. La gora alimenta un piccolo impianto idroelettrico situato in località Isola. Nel punto di reimmissione nel Bisenzio era visibile la presenza di schiuma. Al contempo anche presso la pescaia di La Tignamica, il personale intervenuto ha osservato una modesta quantità di schiuma bianca a valle della struttura.
Nei corsi d’acqua ispezionati, il personale ha notato, oltre alla presenza di schiuma, alcuni pesci morti a monte della pescaia di La Tignamica. Alcuni esemplari sono stati campionati dal personale della Polizia Locale intervenuto sul posto.
I tecnici di ARPAT hanno effettuato un sopralluogo anche in località Gabolana, all’altezza del ponte di via di Sofignano. In questo punto, a monte del ponte, non sono state rilevate né schiume sulla superficie dell’acqua né morie di pesci. Proprio in quest’area erano stati recentemente effettuati interventi sulla condotta fognaria gestita da Publiacqua, che conduce i reflui all’impianto di depurazione di Vaiano, gestito da G.I.D.A. I tecnici hanno anche effettuato un controllo presso l’impianto di depurazione di Vaiano, alla presenza di personale di G.I.D.A. Nel canale di uscita dell’impianto, che recapita nel Bisenzio, le acque trattate apparivano limpide e non sono state osservate schiume nel corso d’acqua a valle dell’immissione.
È stato inoltre effettuato un sopralluogo presso l’impianto idroelettrico di Valbisenzio Energia, in località Isola. Al momento del controllo era in funzione una delle tre turbine. Anche qui, non sono state rilevate cause evidenti che possono essere la causa del fenomeno osservato nelle acque di restituzione.
È stata infine verificata visivamente anche la fognatura che corre sotto via Arezzo, in prossimità del punto in cui la gora si reimmette nel Bisenzio ma non sono state osservate schiume all’interno del pozzetto ispezionato.
Nel pomeriggio del 30 settembre 2026, i tecnici hanno constatato che il fenomeno non era più in corso. Non risultava più visibile la schiuma né presso il punto di reimmissione della gora nel Bisenzio, né a valle, né in corrispondenza della pescaia di La Tignamica.
Per acquisire ulteriori elementi utili alla valutazione dell’episodio, il personale ispettivo ha effettuato tre campionamenti di acqua superficiale del fiume Bisenzio. Durante il campionamento sono stati inoltre effettuati rilievi direttamente sul posto relativi a pH, conducibilità, ossigeno disciolto e temperatura. I parametri misurati in campo non hanno evidenziato valori anomali tali da spiegare, sulla base dei soli rilievi effettuati, la moria di pesci osservata.
I campioni di acqua saranno sottoposti alle analisi e i risultati analitici, non ancora a disposizione, potranno fornire ulteriori elementi per la valutazione dell’episodio.
Nei giorni successivi, in collaborazione con la Polizia Locale, è stato monitorato il tratto interessato dalla presenza di schiume, per verificare un eventuale ripetersi dell’evento, che non si è però manifestato.
Al momento degli accertamenti effettuati da ARPAT non sono stati individuati scarichi anomali nel tratto di Bisenzio esaminato.
