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Trend qualità acque sotterranee – 2002-2025

Stato chimico dei corpi idrici sotterranei della Toscana

Trend qualità acque sotterranee - 2002-2025

Nel 2025 lo stato Scarso riguarda il 31% dei 52 corpi idrici monitorati e risponde, in massima, parte a pressioni di tipo quantitativo, recentemente accentuate da deficit climatici, con incrementi, oltre i normali valori di fondo naturale, di parametri come manganese, ione ammonio, sodio e conduttività. Lo stato Buono (scarso localmente) riguarda il 56% dei corpi idrici monitorati e, oltre alle sostanze prima notate, si aggiungono occorrenze di triclorometano, cloruro di vinile, tetracloroetilene-tricloroetilene. Lo stato Buono (fondo naturale), che comunque eccede i valori soglia di classificazione, è risultato minimo (4%). Infine lo stato Buono, esente da contaminazione antropica e corrispondente ad una generale buona qualità delle acque, comprende il restante 9%, pari a 5 corpi idrici. Il trend delle classificazioni mostra un 2025 nel complesso molto simile al 2023 per gli tutti gli stati, ad eccezione dello Scarso risultato stazionario rispetto al 2024.

ARPAT monitora lo stato della qualità delle acque sotterranee attraverso una rete di 241 stazioni di monitoraggio riferite a 52 corpi idrici. Il programma prevede l’esecuzione di un monitoraggio operativo di frequenza annuale per i corpi idrici classificati a rischio di non raggiungimento dell’obiettivo Buono alla scadenza del programma. Contemporaneamente, per tutti i corpi idrici, inclusi quelli non a rischio, si esegue ogni tre anni un monitoraggio di sorveglianza con estesa ricerca di potenziali inquinanti.

Per approfondire questo tema è possibile consultare le pagine sulle acque sotterranee.

Estratto dall’Annuario dei dati ambientali della Toscana, in pubblicazione in autunno.

Allegati

Trend qualità acque sotterranee - 2002-2025 (PDF)

88,16 kb

Trend qualità acque sotterranee - 2002-2025 (CSV)

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