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Anticipazioni dati annuario 2026: le acque sotterranee in Toscana

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Il monitoraggio evidenza il quadro delle acque sotterranee in Toscana nel 2025

In questa notizia anticipiamo le informazioni contenute nell’Annuario dati ambientali della Toscana 2026 relativi allo stato delle acque sotterranee nel 2025.

ARPAT raccoglie queste informazioni ambientali attraverso il monitoraggio di 52 corpi idrici sotterranei avvalendosi di una fitta rete di stazioni di rilevamento, costituita da 241 stazioni di monitoraggio. Sono previste sia verifiche annuali per i siti a rischio che indagini triennali più approfondite.

Nello specifico il programma di monitoraggio si divide in due attività:

1)      monitoraggio operativo annuale per i corpi idrici classificati a rischio di non raggiungere l’obiettivo “Buono” entro la scadenza del programma.

2)      monitoraggio di sorveglianza triennale con una ricerca estesa di potenziali inquinanti, eseguito su tutti i corpi idrici (inclusi quelli non a rischio).

Le informazioni ambientali riguardanti lo stato chimico delle acque sotterranee riguardano: i complessi idrogeologici e i corpi idrici sotterranei.

 Stato Chimico Complessi Idrogeologici

Per i complessi idrogeologici, lo stato chimico prevede tre livelli di qualità:

  • Buono (40% delle stazioni) che indica acque esenti da contaminazione antropica e con una generale buona qualità. Si riscontra in prevalenza nelle depressioni quaternarie meno antropizzate, nelle arenarie e nei carbonati;
  • Buono con fondo naturale (19% delle stazioni) che interessa acque che eccedono i valori soglia di classificazione a causa di condizioni naturali, come possono essere in Toscana le emergenze termali e le aree minerarie;
  • Scarso (41% delle stazioni) che si concentrano prevalentemente nelle depressioni quaternarie più antropizzate, ovvero in quelle aree pianeggianti della superficie terrestre formatesi per riempimento di depressioni durante l’era geologica del Quaternario (iniziata circa 2,58 milioni di anni fa e tuttora in corso).

La situazione varia a seconda dello specifico complesso idrogeologico. Vediamo nel dettaglio.

  • Le Arenarie presentano la qualità migliore con il 74% delle stazioni in stato Buono e il 26% in stato Scarso (caratterizzato dalla presenza di alluminio, ferro, manganese, nichel, ione ammonio, dibromoclorometano e acido aminometilfosfonico/AMPA).
  • Le alluvioni intravallive (depositi di sedimenti che si sono accumulati all’interno di una valle circoscritta) hanno il 47% delle stazioni in stato Buono, l’11% in stato Buono con fondo naturale e il 42% in stato Scarso (dovuto a ferro, manganese, sodio, cloruro, ione ammonio e conduttività).
  • I Carbonati registrano il 43% Buono, il 27% Buono con fondo naturale (con superamenti naturali per arsenico, cadmio, mercurio, manganese, boro, ecc.) e il 30% Scarso.
  • Le depressioni Quaternarie mostrano lo scenario più critico con il 47% delle stazioni in stato Scarso (qui si rilevano numerosi inquinanti, tra cui metalli, solventi clorurati come il tetracloroetilene-tricloroetilene e pesticidi come imidacloprid), il 23% Buono con fondo naturale e il 30% Buono.
  • Gli Ofioliti (in geologia, indicano un’associazione caratteristica di rocce magmatiche e metamorfiche ricche di metalli vari) contano solo due stazioni: una Buona e una Scarsa per cromo VI.
  • Le Vulcaniti (rocce vulcaniche che si formano in seguito a un’eruzione vulcanica, quando il magma esce in superficie trasformandosi in lava o in cenere e si raffredda rapidamente), con 8 stazioni, mostrano il 50% Buono, il 38% Buono con fondo naturale e il 13% Scarso (per nitrati).

Stato Chimico Corpi Idrici Sotterranei

La classificazione dei corpi idrici prevede quattro livelli di qualità:

  • Buono (10% dei corpi idrici, pari a 5 corpi idrici). Si tratta di acque di buona qualità e prive di contaminazione antropica.
  • Buono (fondo naturale) (4% pari a 2). I corpi idrici con tale classificazione rappresentano una quota minima nel 2025.
  • Buono (scarso localmente) (56% pari a 29). Rappresenta la maggioranza dei corpi idrici monitorati; oltre a manganese, ione ammonio, sodio e conduttività, presenta occorrenze locali di inquinanti quali triclorometano, cloruro di vinile e tetracloroetilene-tricloroetilene.
  • Scarso (30 % pari a 16). Ricadono in questa classificazione i corpi idrici soggetti a pressioni di tipo quantitativo, recentemente aggravate da deficit climatici. Queste condizioni causano l’incremento di parametri come manganese, ione ammonio, sodio e conduttività ed altri.

In conclusione, possiamo dire che

  • per i complessi idrogeologici il trend delle classificazioni per il 2025 si mostra stazionario rispetto al 2024, pur mostrando una leggera variabilità ambientale.
  • per i corpi idrici sotterranei, la situazione del 2025 è molto simile a quella del 2023 per gli stati Buono, Buono scarso localmente e Buono fondo naturale, mentre lo stato Scarso si mantiene stabile rispetto al 2024.

Per approfondimenti, vi invitiamo a:

L’immagine di copertina è stata creata con l’ausilio dell’AI