Relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria in Toscana – anno 2025
Confermata la situazione complessivamente positiva per la qualità dell’aria in Toscana. L’unica criticità è attualmente rappresentata dal rispetto dei valori obiettivi per l’Ozono, ancora raggiunti in buona parte del territorio
Lo stato della qualità dell’aria della regione Toscana, emerso dall’analisi dei dati forniti dalla Rete Regionale di monitoraggio di qualità dell’aria, dei dati delle stazioni locali e dall’analisi delle serie storiche, conferma la situazione complessivamente positiva per la qualità dell’aria in Toscana. In particolare, nel 2025, l’unica criticità è rappresentata dal rispetto dei valori obiettivi per l’Ozono che non sono ancora raggiunti in buona parte del territorio, mentre per gli altri parametri sono stati Rispettati tutti i limiti di legge, compresi quelli relativi al PM10 ed al NO2.
Ozono…
Lo stato della qualità dell’aria della regione Toscana, emerso dall’analisi dei dati forniti dalla Rete Regionale di monitoraggio di qualità dell’aria, dei dati delle stazioni locali e dall’analisi delle serie storiche, conferma la situazione complessivamente positiva per la qualità dell’aria in Toscana. In particolare, nel 2025, l’unica criticità è rappresentata dal rispetto dei valori obiettivi per l’Ozono che non sono ancora raggiunti in buona parte del territorio, mentre per gli altri parametri sono stati Rispettati tutti i limiti di legge, compresi quelli relativi al PM10 ed al NO2.
Ozono: è confermata la criticità di questo parametro per il valore obiettivo per la protezione della popolazione, che non è rispettato in 3 su 10 siti di monitoraggio;
PM10: per il primo anno oltre al rispetto consolidato del limite sulla media annuale di 40 μg/m3, anche il limite di 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3 è stato rispettato in tutti i siti di monitoraggio.
PM2,5: il limite normativo di 25 μg/m3 come media annuale è stato rispettato in tutte le stazioni della Rete Regionale.
Sono stati stimati 8 principali giorni riferibili a contributi naturali di polveri: casi isolati nei mesi di gennaio, aprile e novembre ed episodi caratterizzati da
più giorni, in larga parte continui, nel mese di giugno. Nell’episodio del mese di gennaio sono stati registrati anche 2 casi di superamento del valore limite della media giornaliera in due stazioni dell’Agglomerato di Firenze. In base alle elaborazioni modellistiche, l’origine delle masse d’aria è stata attribuita, all’area del nord Africa.
NO2: oltre al rispetto consolidato del limite massimo di 18 superamenti della media oraria di 200 μg/m3, per il secondo anno è stato rispettato il valore limite di 40 μg/m3 come media annuale, in tutte le stazioni di monitoraggio, Non si sono verificati episodi di superamento della soglia di allarme per il biossido di azoto.
CO, SO2 e Benzene: Per questi parametri il monitoraggio ha confermato l’assenza di criticità ed il pieno rispetto dei valori limite.
Benzo(a)pirene: il monitoraggio ha confermato il pieno rispetto dei valori obiettivo per il Benzo(a)pirene.
Metalli pesanti: il monitoraggio ha confermato l’assenza di criticità ed il pieno rispetto del valore limite per il Piombo e dei valori obiettivo per Arsenico, Nichel e Cadmio.
H2S: I valori registrati nei siti di interesse sono ampiamente inferiori al valore di riferimento dell’OMS. Nel sito di Pomarance per circa il 25% del tempo di monitoraggio le concentrazioni sono state tali da creare un possibile disagio olfattivo.
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