Incendio Delca Energy: esiti analisi ARPAT – aggiornamento 17.06.26
Assenza di contaminazione sui campioni di vegetali (verdure a foglia larga) finora analizzati entro l’area individuata come soggetta a potenziale ricaduta
Come è evidente dai rapporti di prova, i risultati analitici osservati analizzando i primi cinque campioni di vegetali a foglia larga, degli otto prelevati durante le prime ore dell’incendio, sono riassunti nella tabella.
Dai valori riportati non risulta alcuna contaminazione da diossine e furani, PCB e IPA, in coerenza con l’assenza visiva di ceneri e/o polveri sulla superficie delle foglie dei vegetali. A riprova dell’assenza di contaminazione, si osserva che un campione di vegetali a foglia larga è stato prelevato in una zona non interessata dall’incendio e, tuttavia, in questo caso, risultano valori di concentrazione degli inquinanti più elevati rispetto a quelli degli altri campioni. Questa apparente incongruenza è spiegabile dal fatto che diossine, PCB e IPA si possono formare da qualsiasi processo di combustione in presenza di cloro ed anche da altre fonti, come nel caso si brucino biomasse, quindi, i livelli di fondo ambientale possono non dare valori nulli, essendo questi microinquinanti comunque presenti ovunque (ubiquitari), sebbene a livelli estremamente bassi.
I valori di concentrazione osservati, quindi, sono tutti molto bassi. Infatti, i valori osservati anche nel campione di bianco risultano significativamente più bassi di quelli indicati nel Regolamento UE 2023/915 relativo ai tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti.
Aver scelto vegetali a foglia larga è pratica comune in questi casi perché si sfrutta la loro capacità come “deposimetri”, ovvero, come raccoglitori delle polveri che ricadono verso terra e vi si depositano. Le analisi vengono effettuate recuperando le polveri con acqua, sfruttando l’azione meccanica mediante agitazione manuale o con ultrasuoni.
Sono in corso le analisi dei campioni di foraggi e cereali e filtri del PM10 delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Pisa (Stazioni Borghetto e Passi) e della stazione di Santa Croce (Santa Croce-Coop). I risultati inizieranno ad essere disponibile a partire da domani. I risultati dei prossimi campioni faranno luce su quanto si è depositato nei giorni successivi a quelli di questo primo campionamento.
Per rispondere alle preoccupazioni dell’utenza, dei lavoratori e lavoratrici del Polo ospedaliero, ARPAT ha installato nei pressi dell’Ospedale di Cisanello (coordinate wgs_84 latitudine 43.708395- wgs_84 longitudine 10.440953), una centralina mobile allestita con strumentazione complessa e conforme alla normativa vigente adeguata a monitorare nello specifico: benzene (C6H6), biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), oltre al particolato PM10 e PM 2,5. L’installazione e la taratura degli strumenti dell’auto laboratorio consente di verificare, a partire dal 13.6.2026, le concentrazioni in tempo reale per i parametri gassosi, che poi sono sottoposti a una validazione da parte dei tecnici. Entrambi i valori, orari per i gas e giornalieri per il particolato, sono disponibili sul sito dell’Agenzia.
Si ricorda, inoltre, che la rete di monitoraggio sia con stazioni fisse che con auto laboratori non è progettata per definire nell’immediatezza le dinamiche di dispersione degli inquinanti in situazioni di emergenza, come nel caso di un incendio, ma costituiscono strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria.
ARPAT ha provveduto a campionare anche i rifiuti presenti all’interno dell’azienda DELCA, gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura che ha aperto un’indagine. Tutti i rifiuti, che sono stati oggetto dell’incendio, sono attualmente stoccati all’interno del sito e dovranno essere avviati a successive operazioni di smaltimento.
Campionamenti sono stati effettuati anche sulle acque di spegnimento che sono state raccolta in apposite vasche di raccolta e saranno smaltiti come rifiuti liquidi. Anche in questo caso gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura.
