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Monitoraggio conseguente all'incidente nucleare di Fukushima in Giappone

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Dati aggiornati

Un incidente nucleare, provocato dal terremoto che ha colpito il nord del Giappone l'11 marzo scorso, ha interessato la centrale nucleare di Fukushima Daichii con conseguente dispersione in atmosfera di vapore contenente diversi radionuclidi, fra cui prevalgono gli isotopi del cesio (Cs-134, Cs-137) e dello iodio (I-131, I-132, I-133...), che sono fra i più volatili.
 
I rilasci hanno interessato il territorio del Giappone, in particolare l'area circostante l'impianto di Fukushima, e poi sono stati trasportati e dispersi fino in Europa, dove - dopo le prime misure in California il 18 marzo - tracce di I-131 sono state rilevate a partire dal 24 marzo. Successivamente sono state evidenziate concentrazioni di Cs-134 e Cs-137 nel particolato atmosferico. Tra il 24 e il 30 marzo è stata registrata in alcuni paesi europei anche la presenza in aria di gas nobili (xenon-133) in concentrazione analoga a quella rilevata di I-131.

In Italia i primi dati relativi alla presenza di piccolissime quantità di I-131 in aria sono pervenuti lunedì 28 marzo dalla Rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale (RESORAD).
 
ARPAT, che è il riferimento della Regione Toscana per quanto riguarda la radioattività ambientale, è stata preallertata fin da sabato 12 marzo da ISPRA, nell'ambito del coordinamento tecnico della rete nazionale, con la richiesta di intensificare le misure di radioattività in aria che vengono condotte di routine e di inserire i risultati nella banca dati nazionale.
 
Il monitoraggio della radioattività in aria comprende l'analisi del particolato atmosferico giornaliero e del fallout (di norma mensile, dal 21 di marzo settimanale), che vengono campionati a Firenze e sono le matrici più sensibili per osservare eventuali piccoli cambiamenti nei livelli di radioattività nell'atmosfera. Il particolato atmosferico è campionato aspirando su filtro per 24 ore consecutive, in modo da avere un dato giornaliero. Il fallout di norma corrisponde alla raccolta della deposizione al suolo per circa 30 giorni consecutivi, ma dal 21 marzo si raccoglie la deposizione al suolo con frequenza settimanale, per un totale di 4 campioni al mese.
 
Inoltre viene misurata la dose gamma ambientale in aria (dose oraria) in 9 stazioni di misura in continua sul territorio regionale. Queste stazioni forniscono informazioni sull'esposizione alla radioattività della popolazione, evidenziando la presenza di eventuali contaminazioni rilevanti dell'aria.
 
A partire da aprile ISPRA ha inoltre richiesto ai componenti della rete RESORAD di effettuare anche campioni settimanali di vegetali a foglia larga e di latte, in modo da monitorare la presenza di elementi radioattivi nei diversi comparti ambientali e la loro evoluzione nel tempo.

Questi campioni di alimenti si aggiungono alle misure che di routine vengono eseguite su latte vaccino pastorizzato dei principali centri di produzione toscana.

Lo I-131 misurato nel particolato atmosferico in Toscana ha raggiunto un massimo in corrispondenza del 30 marzo e negli ultimi giorni è in diminuzione. Il Cs-134 e il Cs-137 sono stati rilevati a partire dal 2 aprile; attualmente sono presenti nel particolato ai limiti della rivelabilità.

I valori di concentrazione di I-131 misurati nei vegetali a foglia larga e nel latte sono molto inferiori ai livelli massimi ammissibili stabiliti dai regolamenti europei.

Tutti i dati rilevati in Toscana sono coerenti con le misure effettuate nel resto d’Italia e in Europa.

Le concentrazioni dei radionuclidi riscontrate non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non comportare conseguenze per l’ambiente e la popolazione.

L’intensificazione delle misure di radioattività ambientale a seguito dell’incidente di Fukushima è stata richiesta per il particolato atmosferico, il fallout, il latte e i vegetali a foglia larga; latte e vegetali sono infatti gli alimenti che per primi mostrano la contaminazione da radionuclidi depositati al suolo dalle ricadute umide (pioggia) e secche (meno importanti).

Il periodo di intensificazione delle misure di radioattività è ora da considerarsi terminato.

La frequenza delle misure torna alla situazione normale in cui il particolato atmosferico è misurato con frequenza giornaliera, mentre fallout e latte fresco con frequenza mensile.

Dati Particolato atmosferico - concentrazione dei radionuclidi di maggior interesse

La Tabella 1 riporta i risultati delle analisi di spettrometria gamma ad alta risoluzione sul particolato atmosferico, campionato quotidianamente a Firenze (via Ponte alle Mosse 211). Il campione è costituito da polveri totali sospese (PTS), raccolte su filtro in fibra di vetro. Il volume aspirato è di circa 1000 m3/giorno.

Le concentrazioni in aria dei radionuclidi di maggiore interesse per le ricadute dell’incidente di Fukushima sono espresse in mBq/m3 (milliBecquerel al metro cubo). 1 mBq/m3 corrisponde a 10-3 (=0,001) Bq/m3.
I risultati preceduti dal segno < rappresentano la sensibilità della misura, cioè indicano l’assenza di tali radionuclidi oppure che la concentrazione è inferiore al valore riportato. I dati successivi al 02/05/2011 sono tutti inferiori alla sensibilità della misura adottata per la situazione (circa 0,05 mBq/ m3).
 
Tabella 1 - Concentrazione giornaliera di Cs-134, Cs-137 e I-131 (mBq/m3), rilevata nella stazione di campionamento del particolato in aria, in via Ponte alle Mosse a Firenze. I dati sono stati aggiornati in seguito alla ripetizione delle misure con sensibilità maggiore e all'analisi di controllo su alcuni campioni.
Inizio prelievo Fine prelievo Concentrazione in aria (mBq/m3)
Cs-134 Cs-137 I-131
29.04.2011 - h.8.30 02.05.2011 - h.8.30 <0,01 <0,01 <0,02
28.04.2011 - h.8.30 29.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,03 <0,03
27.04.2011 - h.8.30 28.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,03 <0,03
26.04.2011 - h.8.30 27.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,03 <0,03
22.04.2011 - h.8.30 26.04.2011 - h.8.30 <0,01 <0,01 0,04±0,02
21.04.2011 - h.8.30 22.04.2011 - h.8.30 <0,04 <0,03 <0,07
20.04.2011 - h.8.30 21.04.2011 - h.8.30 <0,04 <0,05 0,09±0,04
19.04.2011 - h.8.30 20.04.2011 - h.8.30 <0,04 <0,04 0,09±0,05
18.04.2011 - h.8.30 19.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,04 0,10±0,05
16.04.2011 - h.8.30 18.04.2011 - h.8.30 <0,02 <0,02 0,11±0,04
15.04.2011 - h.8.30 16.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,02 0,10±0,04
14.04.2011 - h.8.30 15.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,03 0,11±0,05
13.04.2011 - h.8.30 14.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,04 0,14±0,05
12.04.2011 - h.8.30 13.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,03 0,07±0,04
11.04.2011 - h.8.30 12.04.2011 - h.8.30 <0,04 <0,05 0,18±0,07
09.04.2011 - h.8.30 11.04.2011 - h.8.30 0,03±0,02 <0,03 0,15±0,05
08.04.2011 - h.8.30 09.04.2011 - h.8.30 0,04±0,02 <0,03 0,23±0,06
07.04.2011 - h.8.30 08.04.2011 - h.8.30 0,04±0,02 0,04±0,02 0,38±0,10
06.04.2011 - h.8.30 07.04.2011 - h.8.30 0,04±0,02 0,04±0,02 0,62±0,16
05.04.2011 - h.8.30 06.04.2011 - h.8.30 <0,04 <0,04 0,48±0,12
04.04.2011 - h.8.30 05.04.2011 - h.8.30 0,25±0,08 0,24±0,10 0,51±0,14
03.04.2011 - h.8.30 04.04.2011 - h.8.30 0,04±0,03 0,07±0,04 0,39±0,13
02.04.2011 - h.8.30 03.04.2011 - h.8.30 0,18±0,05 0,19±0,05 0,49±0,14
01.04.2011 - h.8.30 02.04.2011 - h.8.30 <0,03 <0,04 0,37±0,12
31.03.2011 - h.8.30 01.04.2011 - h.8.30 <0,08 <0,10 0,66±0,20
30.03.2011 - h.7.00 31.03.2011 - h.8.30 <0,05 <0,05 0,49±0,14
29.03.2011-  h.7.30 30.03.2011-  h.8.30 <0,03 <0,03 1,10±0,30
28.03.2011-  h.8.30 29.03.2011-  h.8.30 <0,04 <0,08 0,58±0,12
27.03.2011-  h.8.30 28.03.2011-  h.8.30 <0,04 <0,04 0,12±0,04
26.03.2011-  h.8.30 27.03.2011-  h.8.30 <0,06 <0,06 0,20±0,08
25.03.2011-  h.8.30 26.03.2011-  h.8.30 <0,02 <0,02 0,05±0,02
24.03.2011-  h.8.30 25.03.2011-  h.8.30 <0,14 <0,13 0,08±0,04
23.03.2011-  h.8.30 24.03.2011-  h.8.30 <0,03 <0,04 <0,05

In corsivo i valori con incertezza maggiore o uguale al 50%


L’andamento della concentrazione di I-131 nel particolato atmosferico in Toscana a partire dal 24 marzo è riportato nel grafico seguente.
In blu sono rappresentati i valori della minima concentrazione rilevabile (MAR), corrispondenti ai campioni in cui la concentrazione di I-131 nel particolato atmosferico è assente o inferiore al valore riportato.
Minime tracce di I-131 nell’aria sono state rilevate a partire dal 24-25 marzo fino al 26 aprile, confermando quanto previsto dai modelli di dispersione dei rilasci prodotti in Francia. Il valore più elevato di I-131 è di poco superiore ad 1 mBq/m3, misurato tra il 29 e il 30 marzo; a partire dal 26 aprile il livello di I-131 è sceso ai limiti della rivelabilità (indicata come MAR nel grafico).
La rilevazione del Cs-134 e del Cs-137 è successiva a quella dello I-131, in quanto sono meno volatili e rilasciati più tardi dall’impianto, oltre che in misura minore. Il Cs-134 e il Cs-137 sono stati rilevati nel particolato dal 2 al 11 aprile; attualmente sono inferiori al limite di rivelabilità.
Per seguire il fenomeno per l’intero periodo sono stati adottati accorgimenti per migliorare la sensibilità delle misure tipica del monitoraggio in situazione normale.

 

 


Dati preliminari fallout-Concentrazione dei radionuclidi di maggior interesse

 
La Tabella 2 mostra i risultati delle analisi di spettrometria gamma ad alta risoluzione sul fallout, campionato a Firenze (via Ponte alle Mosse 211) con una superficie di raccolta della deposizione di 2 m2. I valori di concentrazione di I-131 riferiti alla deposizione tal quale sono la stima preliminare della concentrazione di I-131 nella deposizione umida (ricadute con la pioggia) del periodo 27-28 marzo.
 
Tabella 2 - Stima preliminare della concentrazione di Cs-134, Cs-137 e I-131 nella deposizione al suolo (Bq/m2)
Inizio prelievoFine prelievoConcentrazione nel fallout (Bq/m2)
Cs-134 deposizione totale (umida + secca)Cs-137 deposizione totale (umida + secca)I-131 deposizione tal quale (pioggia)I-131 deposizione totale (umida + secca)
09.05.201131.05.2011campionamento in corsocampionamento in corsocampionamento in corsocampionamento in corso
02.05.201109.05.2011< 0,030,02±0,01 -0,06±0,03
26.04.201102.05.2011< 0,03< 0,03 -0,11±0,06
17.4.201126.4.2011< 0,03< 0,02 -0,12±0,05
10.4.201117.4.20110,02±0,010,03±0,01 -0,5±0,2
3.4.201110.4.2011< 0,02< 0,02 -0,5±0,3
28.3.20113.4.20110,03±0,010,04±0,0112±315±3
21.3.201128.3.2011< 0,12< 0,1522±411±3
1.3.201120.3.2011< 0,020,05±0,03 --

 
L’analisi del fallout prelevato dal 21 marzo al 9 maggio contiene I-131 in linea con quanto osservato nelle altre regioni italiane. Il Cs-137 è presente in tracce nei campioni mensili e in alcuni campioni settimanali. Fra questi ultimi, nei campioni relativi alle settimane 28 marzo – 3 aprile e 10 aprile – 17 aprile, è stato rilevato anche il Cs-134. Mentre il Cs-137 è talvolta presente in tracce nel fallout anche in periodi lontani dall’emergenza (principalmente a causa della risospensione dal suolo del cesio presente in conseguenza dell’incidente di Chernobyl), la presenza di Cs-134 è sicuramente riconducibile all’incidente di Fukushima.

 


Dati dose gamma ambientale (nSv/h)

Grafico con l'andamento rateo di dose gamma dal 1 gennaio 2011
Grafico-1-28mar.jpg

Media giornaliera rateo di dose gamma ambientale (nSv/h)

Il rateo di dose gamma è una misura dell'energia complessivamente rilasciata nella materia dagli elementi radioattivi in un'ora.  

La dose gamma in aria è misurata in 9 stazioni sul territorio regionale (7 in centri abitati e 2 montane), di cui 8 sono centraline automatiche ed una, presso il Dipartimento Provinciale di Firenze, è gestita in manuale.
In tabella 3 sono riportati i risultati medi mensili e il valore medio da 1 a 27 maggio 2011, rilevati nelle 9 stazioni di monitoraggio.

La tabella segunte contiene i valori medi, minimi e massimi giornalieri del rateo di dose gamma (nSv/h) dall'1 gennaio al 27 maggio 2011. Per un'ulteriore valutazione si consideri che nella stazione di Firenze Ponte alle Mosse la media giornaliera del 2010 è risultata 116nSv/h con un minimo di 108 e un massimo di 122 (nSv/h)

Tabella 3 - Valori medi, minimi e massimi giornalieri del rateo di dose gamma (nSv/h)
Comune 
Gennaio 2011Febbraio 2011Marzo 2011Aprile 2011Maggio 2011
MediaMinMaxMediaMinMaxMediaMinMaxMediaMinMax
Media
MinMax
Firenze Settignano126122134126122134126122134128125132129127138
Firenze Ponte alle Mosse112110115112110115112110114115113118116114118
Grosseto898493898493898499888690888692
Livorno104101110104101110104101112103101107104101106
Massa98951039895103989510396941009795100
Firenzuola (FI)136124153136124153136124150141136147143137153
Pisa117114120117114120117114121117112121119117121
Prato144140150144140150144140151145141150147138151
Stia (AR)149142161149142161149142159154150160158153165


I livelli di dose gamma ambientale non presentano anomalie; i risultati rientrano nella variabilità osservata in precedenza, che è prevalentemente connessa con i parametri meteo, in particolare la pioggia (che alza il livello di fondo). Va tenuto presente che le dosi orarie connesse con la presenza in aria dei radionuclidi provenienti dal Giappone sono diversi ordini di grandezza inferiori a quelle ambientali.

ARPAT, con la centralina posta presso il proprio Dipartimento di  Firenze in Via Ponte alle Mosse è il punto di riferimento per la Regione Toscana nella Rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale (RESORAD). A partire dal 2010 inoltre, la Regione Toscana ha implementato la rete esistente con un sistema automatico di misura della dose in aria da radiazione gamma con 8 stazioni sul territorio, che possono rilevare la presenza di nubi radioattive.


Comune Coordinate (WGS84)
Latitudine Longitudine
Firenze Settignano 43°47'17'' 11°19'23''
Firenze Via Ponte alle Mosse 43°47'03''  11°13'48''
Grosseto 42°46'40''  11°07'06''
Livorno 43°31'08''  10°19'15''
Massa 44°02'14''  10°08'08''
Firenzuola - Passo del Giogo (FI) 44°02'50''  11°23'21''
Pisa 43°42'47''  10°24'34''
Prato 43°52'24''  11°05'32''
Stia (AR) 43°49'54''  11°42'04''

In relazione all’evento del Giappone, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - che coordina la rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale - ha allertato da subito le Agenzie Regionali con la richiesta di intensificare le misure sul particolato atmosferico e di inserire immediatamente i risultati nella banca dati nazionale. I dati saranno raccolti sul territorio nazionale per la trasmissione al Centro di Elaborazione e Valutazione dei Dati (CEVaD), organo tecnico del Dipartimento della Protezione Civile (Presidenza del Consiglio dei Ministri), e alla Commissione Europea.


Dati degli alimenti

 

Risultati delle analisi di vegetali a foglia larga e latte crudo
 
Nelle Tabelle 4.1 e 4.2 sono riportati i risultati delle analisi in Toscana, che sono in linea con quanto rilevato sia in altre regioni italiane che in diversi paesi europei.
 
I valori di concentrazione dello I-131 nei vegetali a foglia larga e nel latte sono molto inferiori ai livelli massimi ammissibili stabiliti dai regolamenti europei.
 
In Toscana, a differenza di altre regioni, non si rileva la presenza di Cs-137.
 
I campioni di vegetali a foglia larga sono misurati tal quali, cioè non lavati, dopo avere eliminato esclusivamente le parti non edibili.

I campioni di latte si riferiscono a latte crudo (non pastorizzato), prelevato alla produzione.

Tabella 4.1 - Concentrazione di Cs-134, Cs-137 e I-131 (Bq/kg) in vegetali a foglia larga

Alimenti Data del prelievo Luogo del prelievo Concentrazione nei vegetali (Bq/kg)
Comune Provincia Cs-134
Cs-137 I-131
cime di rapa 06/04/2011 Figline Valdarno Firenze <0,15 <0,15 <0,15
radicchio 06/04/2011 Figline Valdarno Firenze <0,20 <0,17 0,19±0,08
bietola 08/04/2011 Firenze Firenze <0,13 <0,12 0,21±0,08
bietola 13/04/2011 Firenze Firenze <0,10 <0,13 0,22±0,12
insalata 15/04/2011 Borgo San Lorenzo Firenze <0,16 <0,18 <0,16
bietola 15/04/2011 San Casciano Val di pesa Firenze <0,08 <0,09 0,17±0,07
bietola 06/05/2011 Rignano sull’Arno Firenze < 0,17 < 0,16 0,13±0,06

 

 Tabella 4.2. Concentrazione di Cs-134, Cs-137 e I-131 (Bq/kg) in latte crudo.

Alimenti Data del prelievo Luogo del prelievo Concentrazione nei vegetali (Bq/kg)
Comune Provincia Cs-134
Cs-137 I-131
latte caprino crudo 02/04/2011 Greve in Chianti Firenze <0,10 <0,10 1,20±0,10
latte ovino crudo 07/04/2011 Borgo San Lorenzo Firenze <0,10 <0,10 2,00±0,20
latte ovino crudo 08/04/2011 Scansano Grosseto <0,08 <0,08 4,40±0,20
latte caprino crudo 09/04/2011 Greve in Chianti Firenze <0,06 <0,04 0,20±0,10
latte ovino crudo 13/04/2011 Firenze Firenze <0,09 <0,09 0,60±0,10
latte ovino crudo 20/04/2011 Firenze Firenze <0,06 <0,04 0,30±0,10
latte ovino crudo 25/04/2011 Scansano Grosseto <0,06 <0,08 0,40±0,10
latte ovino crudo 07/05/02011 Greve in Chianti Firenze <0,09 <0,11 <0,14

 Tracce di radioattività riconducibili con certezza ai rilasci di Fukushima sono state rilevate in campioni di latte ovino e caprino prelevato presso aziende produttrici; il latte bovino delle principali aziende toscane viene regolarmente sottoposto a monitoraggio, ma in questa stagione l’alimentazione non è basata su erba e foraggio freschi.

I risultati delle analisi in Toscana sono in linea con quanto rilevato sia in altre regioni italiane che in diversi paesi europei. I valori di concentrazione dello I-131 nei vegetali a foglia larga e nel latte sono molto inferiori ai livelli massimi ammissibili stabiliti dai regolamenti europei. In Toscana, a differenza di alcune altre regioni, non si rileva la presenza di Cs-137 (che in alcuni alimenti è ancora attribuibile all’incidente di Chernobyl).


Siti da consultare per approfondimenti sulla situazione in Giappone:


Siti da consultare per informazioni sugli effetti delle radiazioni ionizzanti e sulle conseguenze dell'incidente di Chernobyl

  • www.unscear.org (Comitato scientifico ONU sugli effetti delle radiazioni nucleari)
  • www.who.org (Organizzazione Mondiale della Sanità)

 

Per informazioni rivolgersi a: urp@arpat.toscana.it oppure a s.bucci@arpat.toscana.it

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