Ozono in Toscana: il bilancio dell’estate 2026
Tra i vari inquinanti della qualità dell’aria, l’ozono è il parametro per il quale il rispetto dei valori normativi risulta più critico, con costanti superamenti dei valori obiettivo in gran parte della Toscana fin dall’inizio del monitoraggio
L’ozono è il parametro per il quale il rispetto dei valori normativi risulta critico, con costanti superamenti dei valori obiettivo.
I parametri di riferimento per l’ozono indicati dalla normativa vigente per la tutela della salute della popolazione sono:
- la soglia di informazione pari alla media oraria di 180 µg/m3 (microgrammi/metrocubo);
- la soglia di allarme pari alla media oraria di 240 µg/m3;
- il valore obiettivo per la protezione della salute umana che consiste nel numero di 25 medie massime giornaliere di 8 ore superiori a 120 µg/m3, come media dei valori degli ultimi tre anni.
L’estate è il periodo dell’anno nel quale l’ozono atmosferico può raggiungere le concentrazioni più elevate. Anche nel 2026 la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da ARPAT ha effettuato il monitoraggio dell’andamento di questo inquinante particolarmente sensibile alle condizioni meteorologiche e, in particolare, alle giornate caratterizzate da elevata temperatura, forte irraggiamento solare e scarsa ventilazione.
L’andamento dell’ozono nel 2026
Dall’inizio dell’anno, le centraline della rete regionale hanno registrato complessivamente più di 300 superamenti del valore di riferimento per la media giornaliera su 8 ore di 120 µg/m³, con 6 stazioni su 10 che nel 2026 hanno registrato un numero di eventi nettamente superiore a quello che la normativa indica come riferimenti per la media di tre anni, mentre la soglia di informazione e quella di allarme non sono mai state superate, con valore massimo orario registrato presso la stazione di FI-Settignano e pari a 173 µg/m³.


Un inquinante legato al caldo e all’irraggiamento solare
L’ozono è un inquinante secondario, cioè non viene emesso direttamente dalle sorgenti, ma si forma in atmosfera attraverso reazioni chimiche che coinvolgono altri inquinanti, in particolare ossidi di azoto e composti organici volatili.
La formazione dell’ozono è favorita da alte temperature, forte irraggiamento solare e condizioni di scarsa ventilazione. Per questo motivo le concentrazioni più elevate si osservano generalmente dalla tarda primavera fino alla fine dell’estate.
La sua distribuzione territoriale è inoltre diversa da quella degli inquinanti direttamente legati al traffico: le concentrazioni più elevate possono infatti essere osservate anche in aree suburbane e rurali, dove l’ozono può accumularsi e dove le condizioni meteorologiche ne favoriscono la formazione.
Informazioni e prevenzione
Durante il periodo estivo ARPAT, in collaborazione con LaMMA, mette a disposizione le previsioni delle concentrazioni di ozono per la Toscana, affiancandole ai dati rilevati dalla rete regionale.
Il servizio consente di conoscere la situazione registrata il giorno precedente e di avere indicazioni sull’andamento previsto per il giorno corrente e quello successivo.
In presenza di livelli elevati di ozono è opportuno evitare, soprattutto nelle ore più calde, attività fisiche intense all’aperto. Particolare attenzione deve essere prestata dalle persone più sensibili, come bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.
Foto di copertina di Buzurnyuk su Pixabay
