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Moria di pesci nel canale Condotto Pubblico a Lucca

Temi ambientali: Emergenze ambientali
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Esiti dell’intervento di ARPAT

Nel pomeriggio di sabato 9 maggio, la sala operativa della Protezione Civile ha attivato ARPAT a seguito di una segnalazione della Polizia Provinciale relativa a una moria di pesci nel canale Condotto Pubblico in Via dell’Acquacalda incrocio con Via Massagli a San Pietro a Vico (Lucca).

Il personale del Dipartimento ARPAT di Lucca, intervenuto insieme agli agenti  della Polizia Provinciale di Borgo a Mozzano, ha effettuato un sopralluogo sul posto verificando la presenza di fauna ittica morta in entrambe le porzioni di canale visibili dall’incrocio delle due strade e constatando un forte odore di pesce in decomposizione.

Durante l’ispezione sono stati prelevati campioni d’acqua in diversi punti del canale e con l’ausilio di una sonda multiparametrica sono stati misurati i valori di pH, temperatura e ossigeno, risultando questo ultimo particolarmente basso e incompatibile con la vita per gli organismi acquatici.

Unità di misura Canale lato via dell’Acquacalda Canale lato via Massagli
pH Unità pH 7,65 7,66
Temperatura °C 30,6 29,9
Ossigeno disciolto mg/L 0,55 0,98
Ossigeno % 7,3 13,0

L’ispezione non ha evidenziato scarichi anomali o altre criticità attive. Considerato lo stato avanzato di decomposizione della fauna ittica, la moria appare riconducibile alla scarsità di acqua nel Condotto Pubblico.

L’interruzione dell’alimentazione idrica del canale dal 4 al 15 maggio, dovuta all’esecuzione di interventi programmati, era stata comunicata dal Settore Genio Civile della Regione Toscana alla Polizia Provinciale e agli altri enti competenti.

I tecnici ARPAT segnalano inoltre che un altro elemento utile alla comprensione del fenomeno è rappresentato dalla presenza abbondante di vegetazione acquatica, composta da macrofite. Questi organismi, tipici degli ambienti d’acqua dolce e importanti indicatori di biodiversità, in condizioni di bassa portata e alte temperature possono contribuire alla riduzione dell’ossigeno e ostacolare il deflusso, causando ristagni e aggravando il disagio per la fauna ittica.

ARPAT consiglia agli enti gestori di rivedere la gestione del flusso minimo vitale delle acque del Condotto Pubblico, tenendo conto della variabilità stagionale e della presenza di macrofite, per prevenire situazioni simili in futuro.

Si precisa infine che il Comune di Lucca si è prontamente attivato per la rimozione delle carcasse dei pesci dal canale Condotto Pubblico.