Sul totale delle stazioni monitorate di acque sotterranee, acque superficiali e biota
ARPAT esegue le analisi dei PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) nell’ambito del programma di monitoraggio sui corpi idrici superficiali e sotterranei della Toscana, per verificare il raggiungimento degli obiettivi di qualità e definirne la classificazione.
Nel 2024 il 95% delle stazioni in acque superficiali ed il 73% delle stazioni in acque sotterranee presenta residui di PFAS, mentre per i campioni del biota nei corsi d’acqua il 44% ha residui di PFAS.
Il 48% delle stazioni in acque superficiali presenta superamenti degli standard di qualità ambientale (SQA). Nelle acque sotterranee e nel biota si rilevano superamenti minimi: rispettivamente il 2% per le acque sotterranee e l’11% per il biota.
Nell’Annuario dei dati ambientali della Toscana sono presenti i dati di sintesi relativi all’ultimo anno disponibile. Nei file PDF e CSV sono inclusi anche dati relativi ad anni precedenti.