ARPAT promuove il rispetto dei diritti della comunità LGBTQ+ sul lavoro
ARPAT aggiorna il Piano per l’Uguaglianza di Genere (Gender Equality Plan) con una sezione dedicata alla comunità LGBTQ+ per promuovere la cultura del rispetto sul lavoro
La decisione nasce dalla volontà dell’Agenzia di favorire un ambiente di lavoro rispettoso della dignità delle persone e promuovere una cultura fondata sul riconoscimento e valorizzazione di tutte identità.
“Non possiamo più permetterci di restare in silenzio e considerare questi drammi come fatalità lontane. Con l’aggiornamento del GEP confermiamo l’impegno di ARPAT a essere un luogo di lavoro aperto al riconoscimento delle differenze e delle diversità – ha dichiarato Pietro Rubellini, commissario ARPAT -. La tutela della dignità e dei diritti delle persone non è solo un principio etico, ma un fattore che migliora la qualità dei servizi che offriamo a cittadini e cittadine. L’introduzione di una sezione specifica dedicata alle persone LGBTQ+ è un passo concreto verso una cultura istituzionale fondata sul rispetto della persona”.
Il Gender Equality Plan (GEP), che si fonda sui principi fondamentali dell’uguaglianza di genere sanciti dal Trattato di Lisbona e dalla Strategia europea 2020, mira a costruire un’Europa garante della parità, libera da violenza di genere, discriminazioni e disuguaglianze strutturali. L’adozione del GEP rappresenta un requisito imprescindibile per l’accesso ai programmi Horizon Europe e costituisce una misura chiave per promuovere l’uguaglianza di genere nella ricerca e nell’innovazione.
ARPAT, tra le prime agenzie nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale a dotarsi di uno strumento concreto di prevenzione delle discriminazioni, si propone di riconoscere e superare quegli ostacoli culturali che le persone LGBTQ+ possono incontrare nell’accesso al lavoro, nella carriera, nelle relazioni professionali. Si tratta di un primo atto, a cui seguiranno ulteriori misure organizzative e percorsi formativi rivolte a tutto il personale per creare un ambiente di lavoro aperto e rispettoso delle identità.
Foto di Gerd Altmann da Pixabay
