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ARPAT incontra i giovani al Next Generation Fest a Firenze

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Tanti giovani allo stand dell’Agenzia per conoscerne le attività, approfondire i temi ambientali ed informarsi sulle opportunità professionali nel settore. Il Commissario Pietro Rubellini richiama l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico sulle risorse idriche.

ARPAT ha partecipato alla quinta edizione del Next Generation Fest, sabato scorso al Teatro del Maggio di Firenze, con uno stand informativo per presentare le proprie attività e avvicinare le nuove generazioni ai temi della sostenibilità e della protezione ambientale.

Lo stand dell’Agenzia ha suscitato l’interesse dei giovani partecipanti, che si sono fermati per chiedere informazioni sull’identità e sul ruolo dell’Agenzia, sulle attività svolte per il controllo e la tutela dell’ambiente e sui possibili sbocchi lavorativi in questo ambito. Un’occasione di confronto per far conoscere più da vicino il lavoro quotidiano di ARPAT e le competenze necessarie per affrontare le sfide ambientali.

Nel corso dell’evento, il Commissario di ARPAT, Pietro Rubellini, è stato intervistato e ha lanciato un messaggio chiaro: il cambiamento climatico sta modificando profondamente il regime delle acque, con conseguenze che riguardano non soltanto la quantità della risorsa disponibile, ma anche la sua qualità. Dalle alluvioni alla salinizzazione dei suoli, gli effetti sono già visibili anche in Toscana. Le precipitazioni sempre più brevi e intense favoriscono il rapido deflusso dell’acqua verso fiumi e corsi d’acqua, riducendo la possibilità che si infiltri nel terreno e ricarichi le falde sotterranee. Nelle pianure costiere, la diminuzione delle riserve idriche sotterranee, associata ai prelievi, può favorire la risalita dell’acqua marina nelle falde, attraverso il fenomeno dell’intrusione del cuneo salino. Una dinamica che può aumentare la salinità dei suoli e compromettere nel tempo la loro capacità produttiva.

«Il cambiamento climatico mette a rischio la disponibilità e la qualità dell’acqua, con effetti sulle falde, sugli ecosistemi e sui suoli agricoli. Per questo il messaggio che voglio rivolgere ai giovani è chiaro: riutilizzare e immagazzinare l’acqua, perché sarà il bene più prezioso del terzo millennio», ha sottolineato Rubellini. Un richiamo alla necessità di affrontare con consapevolezza le trasformazioni climatiche in atto e di promuovere una gestione sostenibile della risorsa idrica, fondamentale per l’ambiente, l’agricoltura e le comunità.

La partecipazione al Next Generation Fest ha rappresentato per ARPAT un’opportunità per dialogare direttamente con le nuove generazioni, rispondere alle loro curiosità e far conoscere sia il valore delle attività di tutela ambientale sia le prospettive professionali offerte da questo settore. Perché proteggere l’ambiente significa anche investire nelle competenze e nella consapevolezza di chi contribuirà a costruire il futuro.