Annuario dati ambientali 2026: anticipazione dati bonifiche in Toscana
Anticipazione di alcune informazioni ambientali contenute nell’Annuario dei dati ambientali della Toscana 2026: 5.702 i siti interessati da procedimenti di bonifica in Toscana.
In Toscana sono 5.702 i siti interessati da procedimenti di bonifica, per una superficie complessiva di circa 18.947 ettari. Oltre il 70% della superficie è riconducibile ad attività industriali. Il fenomeno è fortemente concentrato territorialmente: Livorno, Grosseto e Massa-Carrara. Queste le principali informazioni ambientali contenute nell’Annuario dei dati ambientali 2026, non ancora pubblicato.
Nel leggere queste informazioni ambientali sulle bonifiche, contenute nell’Annuario dei dati ambientali 2026, non ancora pubblicato, dobbiamo fare alcune importanti premesse.
La prima attiene al fatto che, su mandato della Regione, ARPAT ha implementato e gestito SISBON 1.0, l’applicativo Web a supporto della gestione, dell’aggiornamento e della consultazione della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” dal 2011 al 30 settembre 2025. In seguito, in attuazione alla Legge regionale 35/2024 (“Conferimento ai comuni delle funzioni in materia di bonifica di siti contaminati e disciplina del procedimento per la bonifica dei siti interessati da inquinamento diffuso. Modifiche alla L.R. 25/1998”) e alla Delibera di Giunta regionale 962/2025 (“Istruzioni operative in materia di bonifica dei siti contaminati”), SISBON 1.0 è stato sostituito da una nuova versione, detta SISBON 2.0, che non verrà più implementata e gestita da ARPAT ma direttamente dalla Regione Toscana.
La seconda annotazione riguarda il fatto che nella notizia parliamo di “siti interessati da procedimenti di bonifica”o “procedimenti di bonifica” perché questo tipo di procedimento può trovarsi in diverse fasi amministrative. Il fatto che un’area sia inserita nel procedimento non significa necessariamente che tutta la superficie sia contaminata o che sia già stata accertata una contaminazione dell’intera area.
L’ultima premessa è che i dati relativi alle bonifiche contenuti nell’Annuario dei dati ambientali non hanno mai seguito l’anno solare (gennaio-dicembre), per questo, anche in quest’occasione, presentiamo i dati partendo da marzo. Le informazioni ambientali presentate sono, quindi, relative al periodo temporale che va dal 31 marzo 2025 al 30 settembre 2025, si tratta degli ultimi sei mesi in cui l’Agenzia ha gestito l’applicativo SISBON per conto della Regione Toscana.
In questo lasso temporale sono stati attivati e inseriti in banca dati 100 nuovi procedimenti (la superficie complessiva risulta ridotta di 62 ettari rispetto al precedente dato a seguito di correzioni/miglioramenti alle informazioni ambientali). Al 30 settembre 2025 si registrano 2.796 siti con procedimento chiuso per non necessità di intervento (a marzo 2025 erano 2.740) e 590 certificazioni di avvenuto intervento (a marzo 2025 erano 582).
Il quadro generale mette in evidenza che le attività industriali sono quelle ad avere maggiormente determinato la necessità di attivazione di un procedimento di bonifica; rappresentano, infatti, il 34,4% dei procedimenti e il 71,3% delle superfici. I distributori di carburante (con estensioni limitate) rappresentano il 18,6% dei procedimenti, a fronte del 2,1% delle superfici. Altra pressione significativa è rappresentata dagli impianti di gestione e smaltimento rifiuti: 12,7% dei procedimenti e 11,5% delle superfici.
La tabella sottostante propone un quadro dove è possibile vedere la tipologia di attività coinvolte in procedimenti di bonifica, il numero di procedimenti e la superficie in ettari (ha) interessata da questa tipologia di procedimento.
|
Tipologia |
Procedimenti |
Superficie (ha) |
% superficie regionale |
|
Industria |
1.963 |
13.514 |
71,3% |
|
Gestione/smaltimento rifiuti |
724 |
2.187 |
11,5% |
|
Altre attività |
1.094 |
1.656 |
8,7% |
|
Attività mineraria |
97 |
627 |
3,3% |
|
Attività non precisata |
721 |
457 |
2,4% |
|
Distribuzione carburante |
1.062 |
403 |
2,1% |
|
Attività da cava |
41 |
103 |
0,5% |
|
Totale |
5.702 |
18.947 |
100% |
La distribuzione territoriale dei procedimenti di bonifica e gli ettari coinvolti in Toscana sono rappresentate, invece, dalla tabella sottostante.
|
Provincia |
Procedimenti |
% procedimenti |
Superficie ha |
% superficie |
|
Livorno |
543 |
9,5% |
6.388 |
33,7% |
|
Grosseto |
370 |
6,5% |
3.437 |
18,1% |
|
Massa-Carrara |
523 |
9,2% |
3.360 |
17,7% |
|
Firenze |
1.588 |
27,8% |
2.274 |
12,0% |
|
Arezzo |
528 |
9,3% |
1.742 |
9,2% |
|
Lucca |
557 |
9,8% |
504 |
2,7% |
|
Pisa |
513 |
9,0% |
457 |
2,4% |
|
Pistoia |
516 |
9,0% |
348 |
1,8% |
|
Siena |
362 |
6,3% |
328 |
1,7% |
|
Prato |
202 |
3,5% |
110 |
0,6% |
|
Toscana |
5.702 |
100% |
18.947 |
100% |
Livorno è la provincia con la maggiore quantità di ettari di terreno interessati da procedimento di bonifica, pari a 6.388 ettari, di cui 5.504 ha circa sono riconducibili all’industria;
- altri 335 ha circa alle “altre attività”;
- 273 ha all’attività mineraria;
- 92 ha alla gestione/smaltimento rifiuti.
Seguono Grosseto e Massa-Carrara.
Grosseto ha 3.437 ettari di terreno coinvolti in procedimenti di bonifica di cui
- 2.893 ha impattati da attività industriale
- 282 ha da attività mineraria
- 118 ha da impianti di gestione rifiuti.
Massa-Carrara ha 3.360 ettari di suolo interessati da procedimenti di bonifica, di cui
- 3.220 ha impattati dall’industria
- 58 ha altre attività
- 44 ha circa attività da cava.
Firenze ha il numero più alto di procedimenti di bonifica ma una quantità di suolo interessata da procedimenti di bonifica minore rispetto alle tre province sopra esaminate: Livorno, Grosseto e Massa-Carrara. In sostanza, la provincia di Firenze conta quasi tre volte i procedimenti di Livorno ma la superficie interessata dal procedimento di bonifica, a Livorno, è quasi tre volte quella fiorentina.
Infine, Arezzo, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato e Siena hanno diversi procedimenti di bonifica e una quantità di suolo interessata dal procedimento più bassa nel quadro complessivo del territorio toscano.
Immagine di copertina: hartono subagio da Pixabay
