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I controlli agli impianti con autorizzazione integrata ambientale in Toscana

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Esito dei controlli  ordinari dell’anno 2024

Per un’efficace prevenzione dell’inquinamento ambientale, alcune realtà produttive di particolare rilievo e impatto devono essere dotate di un’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dalla Regione, allo scopo di valutare e gestire in modo integrato tutte le fonti di pressione prodotte.

Alcune tipologie di installazioni di particolare rilievo, elencate nell’Allegato XII alla Parte Seconda del D.Lgs 152/06 (es. raffinerie, centrali termiche con potenza > 300 MW, impianti chimici con elevata capacità produttiva, rigassificatori di GNL, …), sono invece sottoposte ad un’AIA statale, rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE).

In Toscana sono presenti 12 impianti autorizzati con AIA statale, situati nei territori provinciali di Livorno (9 stabilimenti), Arezzo (2 stabilimenti) e Grosseto (1 stabilimento), e 312 (317 nel 2025) impianti autorizzati con AIA regionale, suddivisi nelle province come in tabella.

Provincia Numero impianti AIA regionali 2024 Numero impianti AIA regionali 2025
Prato 59 58
Firenze 53 54
Pisa 46 47
Lucca 45 46
Livorno 29 29
Arezzo 27 28
Pistoia 17 17
Siena 17 17
Grosseto 11 12
Massa 8 8

Per quanto attiene le AIA statali, ISPRA è l’autorità di controllo incaricata dal Ministero dell’Ambiente per la conduzione delle ispezioni, in collaborazione con le ARPA territorialmente competenti; ogni anno ISPRA/ARPA redigono un programma nazionale che individua le aziende presso cui saranno svolti i controlli ordinari, riportante il trimestre di effettuazione del controllo ed i campionamenti da eseguire. ISPRA, per l’attuazione del piano, si avvale delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente e in Toscana quindi di ARPAT. Oltre ai controlli ordinari, cioè programmati, ci possono anche essere controlli straordinari, eseguiti su richiesta del Ministero, e controlli non programmati, svolti di iniziativa a seguito di esposti o problematiche ambientali di particolare rilievo o eseguiti su richiesta dell’Autorità Giudiziaria. Nei controlli ordinari, oltre alle attività di campionamento e analisi per la verifica del rispetto dei Valori Limite di Emissione (VLE) riportati nell’AIA, vengono esaminati gli adempimenti del Gestore in ottemperanza alle prescrizioni previste dall’autorizzazione e la conformità alla normativa ambientale applicabile.

In Toscana, nel corso del 2024, ISPRA e ARPAT hanno effettuato controlli AIA presso 5 aziende, ovvero tutti quelli programmati. Nel corso dei controlli sono state riscontrate irregolarità, cioè violazioni di tipo amministrativo e/o penale, in 3 impianti su 5.

Per quanto attiene l’anno 2025 sono stati invece programmati ed effettuati, da parte di ISPRA e ARPAT, n.7 controlli sulle installazioni AIA statali della Toscana.

Quanto agli impianti autorizzati con AIA regionali, i controlli sono svolti da ARPAT sulla base di una programmazione triennale, approvata dalla Regione Toscana, che prevede la frequenza delle ispezioni nonché il numero minimo di ispezioni solo documentali, in considerazione sia delle risorse operative in Agenzia che delle peculiarità di due Dipartimenti (Prato, distretto tessile, e Lucca, distretto cartario). Oltre ai controlli ordinari, cioè programmati, ci posso anche in questo caso essere controlli straordinari, attivati al verificarsi di criticità impreviste.

Nel 2024 i controlli ordinari hanno riguardato 112 impianti, ovvero il 93% circa degli impianti pianificati, corrispondenti al 36% di quelli autorizzati. Per quanto riguarda gli esiti dei controlli, gli impianti con irregolarità di tipo solo penale sono stati in lieve diminuzione rispetto al precedente anno (40% nel 2024, 42% nel 2023), pressoché costante è stata la percentuale di impianti con irregolarità di tipo solo amministrativo (39%) mentre sono aumentati gli impianti con irregolarità di tipo sia amministrativo che penale (21% nel 2024, 18% nel 2023).

Quanto alla tipologia di violazioni riscontrate nei controlli ordinari, il numero delle non conformità accertate è aumentato nel 2024 rispetto all’anno precedente; sono rimasti prevalenti, rispetto alle altre (emissioni, scarichi), le violazioni delle norme sulla gestione dei rifiuti.

Per quanto riguarda il 2025, primo anno della seconda programmazione triennale dei controlli AIA regionali (DGRT 553/2025), sono state programmate 122 installazioni da controllare. Il controllo è stato effettuato su 116 installazioni pari al 95% di quelle programmate.

Per approfondire, consulta le banche dati: