La rete dei saperi: vita, comunicazione e ambiente
La pubblicazione intende definire un quadro di come il mondo è collegato ed illustrare come le relazioni che regolano la vita di tutte le creature viventi siano le stesse che regolano l’ecosistema, la mente umana, l’apprendimento e la comunicazione.
In questa pubblicazione, curata da Simona Cerrai, gli autori indagano sulla comunicazione come processo, sulla relazione tra ecologia, economia, ambiente, educazione, salute e lavoro. I contributi de La rete dei saperi hanno lo scopo di indicarci, a partire dalle scienze biologiche contemporanee, come ogni passo dell’evoluzione sia un’aggiunta di informazioni a un sistema già esistente, in un’ottica di integrazione. Così Marcello Buiatti illustra i fondamenti che stanno all’origine della vita, ovvero come ogni specie si sia differenziata, costituendo una sua rete, diversa da quelle delle…
In questa pubblicazione, curata da Simona Cerrai, gli autori indagano sulla comunicazione come processo, sulla relazione tra ecologia, economia, ambiente, educazione, salute e lavoro. I contributi de La rete dei saperi hanno lo scopo di indicarci, a partire dalle scienze biologiche contemporanee, come ogni passo dell’evoluzione sia un’aggiunta di informazioni a un sistema già esistente, in un’ottica di integrazione. Così Marcello Buiatti illustra i fondamenti che stanno all’origine della vita, ovvero come ogni specie si sia differenziata, costituendo una sua rete, diversa da quelle delle altre specie; Stefano Beccastrini, col suo La comunicazione per la sostenibilità, ci conduce in un percorso che mette in evidenza le relazioni funzionali, di reciprocità e di integrazione che intercorrono tra ambiente e comunicazione, tra educazione e “mente relazionale”, tra sviluppo sostenibile, educazione e processo formativo, in un gioco continuo e virtuoso di richiami, mentre il contributo di Cecchi illustra come un’altra relazione, quella tra ambiente ed economia e qualità del lavoro, è possibile solo se, nei processi decisionali allargati, o concertati, o contrattati, viene introdotto il princìpio, prettamente etico, dello sviluppo sostenibile e dell’equità nella distribuzione, anche temporale, delle risorse.
