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Il nuovo modello organizzativo di ARPAT 2003/2005

La pubblicazione rende conto del complesso processo di riordino organizzativo dell’Agenzia, entrando nel dettaglio sia dell’organizzazione delle attività delle strutture operative e di “eccellenza” della Direzione, sia dell’organizzazione dei Dipartimenti provinciali e dei servizi sub-provinciali.

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Il nuovo modello organizzativo di ARPAT 2003/2005

Il processo di innovazione normativa comunitaria, nazionale e regionale, in materia ambientale e, più in generale, di riordino della Pubblica amministrazione, ha portato all'esigenza di proseguire nel cammino di riordino organizzativo e procedurale del sistema dei controlli ambientali e delle attività di prevenzione/protezione intrapreso da ARPAT fin dalla sua costituzione. Tale "percorso" si è svolto attraverso il lavoro di proposta ed elaborazione della Direzione dell'Agenzia, unitamente a quello svolto col pieno coinvolgimento del Comintato tecnico e grazie anche alla faticosa ma produttiva concertazione con le Organizzazioni e rappresentanze sindacali, sia della "Dirigenza"; che del "Comparto". All'approvazione del Nuovo regolamento della struttura operativa centrale e periferica di ARPAT è seguito, approvato con decreto del Direttore generale, l'atto di Determinazione dell'organizzazione dei compiti e delle strutture, che viene a rappresentare l'esito finale della complessiva operazione di riorganizzazione entrando nel dettaglio riguardo, in particolare, sia all'organizzazione delle attività delle strutture operative e di "eccellenza" della Direzione, sia all'organizzazione dei Dipartimenti provinciali e dei servizi sub-provinciali.

Il nuovo modello organizzativo di ARPAT 2003/2005
Anno di pubblicazione: 2002
A cura di: Gianna Tonelli
Pagine: 172

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