L’impianto SIMS di Reggello riparte: ARPAT propone la graduale ripresa dello scarico
Proposta una ripresa graduale dello scarico e ulteriori verifiche sul depuratore sotto attento monitoraggio e controllo
Proseguono le verifiche sulle condizioni necessarie alla ripresa dell’attività produttiva e dello scarico dei reflui industriali dello stabilimento SIMS di Reggello, interessato il 17 agosto scorso dall’esplosione di una vasca dell’impianto di depurazione.
A seguito dell’esame della documentazione trasmessa dalla società, ARPAT ha inviato alla Regione Toscana le proprie valutazioni sul piano straordinario di monitoraggio presentato il 18 settembre dalla SIMS per accompagnare la ripresa dello scarico.
Il programma presentato dalla società, integrativo del Piano di monitoraggio e controllo previsto dall’AIA, prevede controlli giornalieri e analisi dei reflui in diverse sezioni dell’impianto. Secondo l’Agenzia, il set di analisi chimico-fisiche previsto appare nel complesso adeguato al controllo dello scarico, ma presenta alcuni elementi che devono essere integrati.
In particolare, si rileva che la documentazione trasmessa non contiene sufficienti elementi sulle condizioni di gestione dell’impianto nel periodo successivo all’incidente e non documenta adeguatamente le verifiche effettuate sulla funzionalità dei sensori e delle apparecchiature, comprese quelle che non sono state utilizzate durante la chiusura della vasca interessata dall’incidente.
Permangono inoltre elementi di incertezza riguardo alle condizioni del fango biologico, componente fondamentale del processo di depurazione. La documentazione non chiarisce infatti in modo sufficiente quali reflui siano stati trattati e come sia stato alimentato il fango biologico durante il periodo di chiusura dell’ingresso dei reflui industriali (vasca A). Per quanto riguarda il piano di monitoraggio proposto da SIMS, ARPAT ritiene inoltre opportuno aggiungere un controllo (nella vasca B), per verificare più direttamente il funzionamento del trattamento chimico-fisico, e introdurre una caratterizzazione diretta della qualità del fango biologico.
Alla luce delle verifiche effettuate, il piano presentato dalla società offre garanzie parziali per una corretta ripresa del trattamento dei reflui industriali. Per questo motivo l’Agenzia ha proposto in via cautelativa alla Regione Toscana di richiedere a SIMS una ripresa graduale dello scarico, con una un’alimentazione progressiva dell’impianto scaglionata per arrivare alla piena portata dopo 5 giorni dalla ripartenza, accompagnata da ulteriori controlli, tra cui la verifica dell’accuratezza e della funzionalità dei sensori di livello delle vasche e delle sonde di pH e prove di funzionalità delle masse biologiche.
La vicenda
La Regione Toscana, a seguito dell’incidente presso lo stabilimento, aveva disposto, già il 20 agosto, che la ripresa dell’attività produttiva e l’attivazione dello scarico rimanessero inibite fino alla verifica del recupero della piena efficienza depurativa, chiedendo anche la trasmissione preventiva del relativo piano di verifiche.
Il 15 settembre SIMS aveva indicato nel 21 settembre la data prevista per la ripresa dell’attività. Dall’esame della documentazione da parte di ARPAT era però emerso che non risultava ancora fornita la verifica del recupero della piena efficienza depurativa né il piano delle verifiche richiesto. Il 18 settembre la Regione aveva quindi confermato che non sussistevano le condizioni per rimuovere l’inibizione alla ripresa delle attività e dello scarico.
SIMS ha successivamente trasmesso ulteriore documentazione, compreso il piano straordinario di monitoraggio ora esaminato da ARPAT.
Le verifiche sulle condizioni per la ripresa proseguono quindi sulla base degli ulteriori elementi richiesti da ARPAT. Parallelamente continua l’esame della relazione trasmessa da SIMS sulle cause dell’incidente, che potrà fornire ulteriori elementi per gli approfondimenti sulle procedure e sull’impiantistica.
