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ARPAT interviene al Forum Mobilità organizzato da Legambiente

Temi ambientali: Qualità dell'aria
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La qualità dell’aria migliora ma i nuovi limiti della direttiva europea 2024/2881 impongono nuovi impegni per raggiungere l’obiettivo inquinamento zero al 2050

Patrizia Bianca Andreini ha partecipato al Forum Mobilità Toscana di Legambiente che si è tenuto presso l’Auditorium del Centro Rogers di Scandicci il 5 giugno, giornata mondiale dell’ambiente.
L’appuntamento è giunto alla terza edizione, con interventi di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, delle università, degli ordini professionali, delle associazioni e delle aziende sul diritto alla mobilità sostenibile, che mette al centro una questione decisiva: garantire a tutte e tutti la possibilità di muoversi in modo sicuro, accessibile, efficiente e sostenibile. Un diritto che riguarda la qualità della vita delle persone, la giustizia sociale, la salute pubblica, la lotta alla crisi climatica e la costruzione di città più vivibili.

Andreini, intervenuta in sostituzione del Direttore generale, ha illustrato le principali sorgenti di emissione di PM10 e NO2 in Toscana in base all’inventario IRSE e  lo stato della qualità dell’aria in Toscana, nel 2025, con particolare attenzione alle emissioni di PM10, PM2,5, NO2 e O3. Nel 2025 i limiti della normativa vigente (D.Lgs. 155/10) sono stati rispettati per tutti gli inquinanti eccetto che per l’ozono.

Dal 2015 al 2025, è possibile osservare una diminuzione progressiva delle concentrazioni di PM10 e NO2, grazie a politiche di mobilità sostenibile e riduzione delle emissioni. Nel presentare i dati, Andreini ha valutato anche la loro conformità rispetto ai limiti contenuti nella nuova direttiva europea 2024/2881, in previsione del raggiungimento dell’obiettivo europeo di “inquinamento zero” entro il 2050 con step intermedi al 2030.

Guardando ai dati emersi nel 2025 in Toscana e paragonandoli a nuovi limiti previsti dalla recente normativa europea (Direttiva UE 2024/2881 che introduce limiti più stringenti dal 2030 e nuovi indicatori di qualità dell’aria) emerge il seguente quadro:
– PM10: 9 su 34 stazioni non rispettano i limiti annuali previsti dalla nuova direttiva. Il trend mostra una riduzione graduale delle medie annuali e dei superamenti, ma la situazione resta critica in alcune aree urbane in tutte le zone della Toscana
– PM2,5: 12 su 16 stazioni non rispettano il limite annuale di 10 µg/m³.  e 7 su 16 non rispettano il limite sui superamenti giornalieri (max 18 superamenti di 25 µg/m³). I dati mostrano criticità in tutte le zone eccetto la costa
– NO2 (biossido di azoto): 6 su 36 stazioni non rispettano il limite annuale di 20 µg/m³. e precisamente nelle stazioni di traffico di Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno e Siena
– O3 (ozono): 6 su 10 stazioni superano il valore obiettivo (max 18 superamenti della media massima 8 ore di 120 µg/m³ su 3 anni). Per la specificità di questo inquinante, le criticità maggiori si riscontrano in aree suburbane e rurali.

Per concludere, è possibile dire che la qualità dell’aria in Toscana mostra segnali di miglioramento, ma non è ancora pienamente conforme ai nuovi limiti europei, soprattutto per PM10, PM2,5 e NO2, in particolare nelle aree urbane e in punti ad alto traffico. Per questo saranno necessari ulteriori interventi strutturali e politiche di mobilità sostenibile per raggiungere gli obiettivi europei previsti al 2030 e poi al 2050.

Leggi di più sull’evento di Legambiente Forum mobilità sostenibile – Scandicci – 5 giugno 2026