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Il monitoraggio della biodiversità marina in Toscana nel 2025

Durante il 2025 in Toscana sono stati rinvenuti 20 esemplari di cetacei spiaggiati. In aumento i nidi (37) di tartarughe marine Caretta caretta

Temi ambientali: Biodiversità Cetacei Tartarughe
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Il monitoraggio della biodiversità marina in Toscana nel 2025
Durante il 2025 in Toscana sono stati rinvenuti 20 esemplari di cetacei spiaggiati: 7 stenelle, 9 tursiopi, 1 balenottera comune e 3 delfini indeterminati a causa dell’avanzato stato di decomposizione. Circa la metà degli spiaggiamenti è avvenuto nei mesi estivi (giugno-agosto, 45%) e nella provincia di Livorno (50%) ma la frequenza di segnalazione (individui/km) è più elevata nelle province di Pisa (0,077) e di Lucca (0,032). Delle 80 tartarughe rilevate nel 2025 (tutte appartenenti alla specie Caretta caretta), 53 (il 66%) sono state ritrovate già morte e 27 vive (34%). Di queste ultime, quasi la metà (13) sono state solo avvistate in mare, 2 sono state catturate accidentalmente, 8 sono state recuperate in mare e 4 sulle spiagge. Inoltre, delle 14 tartarughe vive recuperate, 4 sono state subito riportate in mare (tra cui 1 liberata dalla rete che l’aveva intrappolata) e 10 sono state trasferite presso i centri di recupero ma 5 sono morte poco dopo. Anche per le tartarughe la parte più settentrionale della regione è quella con l’indice di ritrovamento (numero di individui/km di costa) più alto: Lucca 0,51 e Pisa 0,28. Il fenomeno della nidificazione della tartaruga comune Caretta caretta sulle spiagge toscane, iniziato nel 2013, si è stabilizzato dal 2017, ma nel 2025 si è avuto una vera e propria “esplosione” su tutto il territorio regionale, isole comprese: 37 nidi effettivi e 54 tentativi. Sul totale di eventi (nidi + tentativi), oltre la metà (47 su 91) sono stati rilevati nelle spiagge più settentrionali, comprese tra Pisa e Carrara, diversamente dal passato quando erano quelle dell’Arcipelago toscano (Elba, in primis) ad essere più utilizzate per le nidificazioni. Però, nonostante l’incremento di nidi e uova (in totale sono state deposte quasi 2900 uova), si sono avute meno nati (1154) con un successo riproduttivo del 40% in diminuzione rispetto al 2024, a causa di molti nidi (13) dove non si sono avute nascite. Il monitoraggio delle catture ed avvistamenti dei grandi pesci cartilaginei per il 2025 in Toscana ha fatto registrare 12 esemplari appartenenti a 4 specie diverse (tutte inserite nella Lista Rossa IUCN con diversi livelli di protezione). Nel 50% delle catture, avvenute principalmente con rete a strascico, gli animali erano vivi e sono stati subito liberati in mare.
Il monitoraggio della biodiversità marina in Toscana nel 2025
Anno di pubblicazione: 2025
A cura di: Antonio Melley, Cecilia Mancusi - ARPAT, Settore Mare, U.O. RIBM
Pagine: 54

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