Vai al contenuto

Incidente a Ponteginori (PI): autocisterna con sostanze chimiche ribaltata

Temi ambientali: Emergenze ambientali
Tag: Incidente, Pisa
Pubblicato il:

Tempestive operazioni di contenimento hanno evitato rischi ambientali nel comune di Montecatini Val di Cecina (PI), in prossimità del fiume Cecina

ARPAT fornisce le prime informazioni relative all’attività svolta a seguito dell’incidente verificatosi nel pomeriggio del 28 aprile 2026 in località Ponteginori, nel Comune di Montecatini Val di Cecina.

La richiesta di intervento è pervenuta intorno alle ore 16:30 dalla Sala Operativa Provinciale. In breve tempo, il personale del Dipartimento di Pisa è giunto sul luogo del sinistro, che ha coinvolto un’autocisterna appartenente alla società F.A. Chemical Logistic, adibita al trasporto di idrossido di sodio. All’arrivo sul posto, il mezzo pesante risultava ribaltato su un fianco, con la motrice posizionata sulla carreggiata e il rimorchio in bilico in prossimità di un fosso adiacente alla sede stradale.  L’autocisterna trasportava  24.000 kg (pari a circa 16.000 litri) di idrossido di sodio, caricato presso lo stabilimento Altair Chimica di Saline di Volterra.

I Vigili del Fuoco della stazione di Saline di Volterra insieme ai colleghi del Nucleo NBCR hanno provveduto a interrompere la fuoriuscita di prodotto dalla cisterna incidentata. Come suggerito da ARPAT sono state attivate, in coordinamento con le autorità locali, le procedure di contenimento. In particolare, è stato predisposto uno sbarramento nel fosso sottostante, anche con il supporto della Protezione Civile comunale, al fine di impedire il deflusso della sostanza verso il vicino fiume Cecina.

La società proprietaria del mezzo, contattata telefonicamente da ARPAT,  ha attivato ditte specializzate per la gestione dell’emergenza ambientale le quali, su indicazione del personale ARPAT, hanno provveduto alla distribuzione di materiale assorbente sull’asfalto e al posizionamento di sacchi nei punti laterali potenzialmente interessati dal filtraggio di gasolio verso la canaletta stradale perimetrale. Successivamente, sempre su indicazione di ARPAT, hanno dato avvio alle operazioni di lavaggio del fondo del fosso con acqua, aspirando, mediante pompa collegata ad autospurgo, la soluzione di soda diluita accumulatasi nella pozza che si era formata a ridosso dello sbarramento.

ARPAT ha presenziato alle prime operazioni di svuotamento della cisterna, per verificare che venisse escluso qualsiasi rischio di sversamento della sostanza chimica nell’ambiente.

Tutte le attività sono state realizzate sotto il coordinamento di ARPAT e dei Vigili del Fuoco senza evidenze di rischio significativo per l’ambiente circostante. L’Agenzia continuerà a monitorare la situazione e a garantire il completamento degli interventi necessari al ripristino delle condizioni ambientali dell’area interessata.

Seguiranno eventuali aggiornamenti.