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Emissioni di anidride solforosa (SO2) degli impianti geotermici - anni 2014-2020

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16/11/2021 09:45

Biossido di zolfo emesso dagli impianti presenti in Toscana nelle province di Grosseto, Pisa e Siena

Emissioni di anidride solforosa (SO2) degli impianti geotermici - anni 2014-2020

Il biossido di zolfo (o anidride solforosa, SO2) è un gas incolore irritante, ed è uno degli inquinanti atmosferici più pericolosi in quanto principale responsabile della formazione delle piogge acide.
La formazione di SO2 è una conseguenza dell’abbattimento dell’idrogeno solforato (H2S), a seguito della sua ossidazione catalitica, all’interno dell’impianto AMIS.
Per evitare che la SO2 venga emessa in atmosfera, prima di uscire dall’impianto di abbattimento, viene fatta passare nella colonna di lavaggio “C2”. Qui contatta, in controcorrente, l’acqua di condensa mantenuta a condizioni di pH basico; in tal modo la SO2 si solubilizza nella condensa che rientra nel circolo di impianto.

Per il gas in uscita dall’impianto di abbattimento AMIS è ammesso un flusso di massa di SO2 non superiore a 200 g/h.

Nel 2020 non si sono verificati superamenti dei valori limite di emissione.

Per approfondire questo tema è possibile consultare le pagine sulla geotermia.

Nell'annuario dei dati ambientali della Toscana 2021 sono presenti i dati di sintesi relativi all'ultimo anno disponibile. Nei file PDF e CSV sono inclusi anche dati relativi ad anni precedenti.

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