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Quaderno ARPAT: il filo verde del Giubileo sostenibile in Toscana

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La nuova pubblicazione contiene i contributi delle due iniziative dal titolo “Dialoghi sulla Terra e sul Creato – L’ecologia integrale al tempo della crisi climatica”.

A 8 secoli dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), patrono dell’ecologia e in ricordo del magistero di Papa Francesco, ARPAT ha raccolto in un Quaderno, l’esperienza toscana de “Il Filo verde del Giubileo sostenibile” promosso dal SNPA, al fine di coniugare scienza e fede in un dialogo aperto sulla sostenibilità, la giustizia sociale e la tutela della casa comune, promuovendo dialoghi e confronti sull’ecologia integrale. In un tempo segnato da conflitti e crisi globale, questi incontri hanno offerto un messaggio chiaro: tutto è connesso.

Il Quaderno contiene i contributi di esperti laici e religiosi e nasce dal desiderio di rendere disponibili ad un vasto pubblico gli esiti dei “Dialoghi sulla Terra e sul Creato – L’ecologia integrale al tempo della crisi climatica”.

Il filo conduttore che ha ispirato ARPAT nel percorso del Filo verde si è fondato sul rapporto armonico tra l’essere umano e natura e sulle interconnessioni e interdipendenze del vivere umano. Il Quaderno si propone come uno strumento di riflessione critica sulla crisi climatica e, al contempo, un omaggio per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, che continua a offrire un modello culturale capace di dialogare con le grandi sfide del nostro tempo: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, crisi sociale e disuguaglianze globali.

La forza del suo messaggio risiede nella sua semplicità e nella sua universalità, oltre che nell’essere precursore di una visione ecologica olistica che non pone l’uomo al centro. “Purtroppo, negli ultimi anni si sta facendo avanti un forte pensiero neo-antropocentrico, che si fonda sullo sfruttamento delle risorse, senza considerare le ripercussioni sul sistema in generale – commenta Pietro Rubellini, direttore generale di ARPAT – ed è indispensabile coltivare il pensiero critico e offrire occasioni di confronto. Le ripercussioni in termini quantitativi ma anche qualitativi dell’azione dell’uomo sono ormai sotto gli occhi di tutti. L’effetto più dirompente dell’azione dell’uomo è il cambiamento climatico. Ritenere di poter continuare lo sfruttamento del nostro bene comune senza considerare le ripercussioni sull’umanità in termini di salute, sicurezza, benessere sociale intragenerazionale ed intergenerazionale è davvero irresponsabile e miope. Dobbiamo “fermarci” e cambiare i nostri modelli di sviluppo: non possiamo più sottrarci alle nostre responsabilità”.

Nel contesto contemporaneo, dominato da modelli economici fondati sul consumo intensivo di risorse, il messaggio francescano assume una dimensione etica e culturale. Numerosi studi sulle strategie di transizione ecologica dimostrano che la riduzione degli sprechi e l’adozione di modelli di consumo più equilibrati rappresentano strumenti utili per contenere l’impatto ambientale globale.

Per questi motivi proponiamo la lettura del Quaderno che contiene i contributi delle due iniziative dal titolo “Dialoghi sulla Terra e sul Creato – L’ecologia integrale al tempo della crisi climatica”.

Buona lettura

Foto di Noah Buscher su Unsplash