Pistoia: andamento della contaminazione da fitofarmaci
Gli esiti dei monitoraggi effettuati dall’Agenzia nelle acque
I risultati relativi al monitoraggio svolto nel 2025 sono in corso di elaborazione, riportiamo quindi qui i risultati raccolti nel 2024.
I risultati del monitoraggio delle acque superficiali
Dall’analisi dei dati emerge che i valori di pesticidi totali nelle acque superficiali risultano elevati in alcune aree del territorio provinciale, in particolare nella piana vivaistica pistoiese, dove si registrano alcuni superamenti degli standard di qualità ambientale. Come negli anni passati, il valore più alto della media annua in provincia di Pistoia è stato registrato nel Fosso Dogaia Quadrelli. Il superamento degli standard di qualità ambientale riguarda anche tre stazioni di monitoraggio poste nell’area del Padule di Fucecchio.
Le sostanze maggiormente riscontrate sono il glifosate e il suo principale prodotto di degradazione, AMPA (acido aminometilfosfonico), che contribuiscono in maniera significativa ai livelli complessivi di contaminazione rilevati. Gli altri fitofarmaci hanno un contributo significativo solo nelle stazioni del vivaismo pistoiese.
Si evidenzia comunque una tendenza al miglioramento rispetto agli anni precedenti, con una riduzione del numero complessivo di sostanze rilevate e una diminuzione della frequenza di superamento degli standard di qualità per diversi principi attivi. In particolare, sostanze diverse da Glifosate e AMPA superano gli Standard di Qualità Ambientale in maniera sempre meno frequente negli ultimi anni. Solo nei campioni relativi alla piana vivaistica pistoiese le due molecole continuano ad essere rilevate in tutti i campioni e in queste stazioni si osserva comunque una notevole diminuzione del numero di principi attivi riscontrati spesso in miscela fra loro.
Permane quindi la presenza di miscele di fitofarmaci nelle acque superficiali, fenomeno che rappresenta un elemento di attenzione per i possibili effetti cumulativi sugli ecosistemi acquatici.
Per quanto riguarda gli insetticidi, nel 2024, nelle stazioni della piana pistoiese, ne sono stati riscontrati solamente tre (su 22 sostanze insetticidi analizzate): Imidacloprid, Acetamiprid e Pirimicarb, i primi due rilevati nel 60% dei campioni, mentre l’altro presenta una frequenza molto bassa. Si segnala che l’uso di prodotti a base di Imidacloprid, insetticida con elevata tossicità nei confronti degli insetti impollinatori, è stato consentito fino al 2021; il riscontro di questa molecola nelle acque (con valori di concentrazione inferiori rispetto allo standard di qualità ambientale) può essere dovuto, oltre ad eventuali utilizzi non consentiti, alla sua caratteristica di persistenza nel suolo e nel sedimento. L’altro principio attivo, Acetamiprid, presenta valori di concentrazione maggiori.
I risultati del monitoraggio delle acque destinate alla produzione di acqua potabile
Nel 2024 sono stati ricercati i fitofarmaci in 10 stazioni della rete di monitoraggio di acque destinate alla potabilizzazione: cinque corsi d’acqua e cinque invasi. I campioni, la cui concentrazione è stata rilevata al di sopra del Limite di Quantificazione, sono risultati meno del 2%. Tutte le 10 stazioni monitorate, per quanto riguarda i fitofarmaci, rientrano nella classe di qualità più elevata (A1), senza superamenti dei limiti previsti dalla normativa vigente.
Il riscontro della presenza di pesticidi nelle stazioni delle acque destinate alla potabilizzazione è strettamente collegato alla verifica del rispetto del Regolamento regionale 43R/2018, che si applica alle aree di salvaguardia per le acque destinate al consumo umano. Il Regolamento regionale consente l’impiego di un numero ridotto di prodotti fitosanitari in tali aree. Guardando i dati raccolti con il monitoraggio delle acque destinate alla potabilizzazione, emerge un collegamento per numerose sostanze, soprattutto per quanto riguarda gli invasi. Da ciò emerge la necessità di proseguire le attività di monitoraggio e di rafforzare le azioni di controllo sul territorio per verificare eventuali inosservanze nelle aree di salvaguardia delle captazioni idriche.
I risultati del monitoraggio evidenziano infine l’importanza di promuovere ulteriori interventi volti alla riduzione dell’impatto dei prodotti fitosanitari, in coerenza con gli obiettivi di tutela delle risorse idriche e di miglioramento dello stato ecologico dei corpi idrici.
Immagine di copertina di @freepic-diller
