Costa Concordia: l’acqua all’interno del relitto
Commento ai dati
Sono disponibili i risultati dei campionamenti del 7 marzo effettuati all’interno della nave.
Le caratteristiche organolettiche alterate (odore di uova marce).
Si evidenzia una presenza accentuata di idrocarburi pesanti (C10-C40). In tali campioni, soprattutto in quello a concentrazione più elevata non si avverte il caratteristico odore riconducibile ad idrocarburi, come ci aspetteremmo vista la quantità; ciò potrebbe far pensare, almeno in parte, a possibili interferenze derivanti da prodotti della decomposizione del materiale organico, che tuttavia non è stato possibile appurare.
Due campioni sono risultati debolmente tossici al test con Vibrio Fischeri.
Le analisi microbiologiche sono risultate positive per coliformi totali ed enterococchi intestinali anche se in modo contenuto: in un solo punto la concentrazione è appena superiore ai livelli massimi consentiti per le acque di balneazione.
Le analisi condotte all’interno della nave hanno lo scopo di verificare la presenza di rilasci massicci di sostanze inquinanti anche al fine di orientare al meglio il monitoraggio esterno al relitto.
Il quadro che si presenta, per i parametri indagati, non sembra allarmante e non è peggiore rispetto agli esiti di analoghi controlli effettuati in precedenza ad una settimana dall’evento.
Informazioni per l’interpretazione dei dati della tabella
Frequenza di aggiornamento dei dati
Sulla base delle sostanze contenute sulla nave, come comunicato da Costa Crociere, sono stati definiti i parametri ricercati nelle analisi. In una apposita tabella sono indicati le varie tipologie di parametri ricercati e le possibili fonti/cause di formazione.
In una specifica tabella sono indicati in corrispondenza della maggior parte dei parametri ricercati i valori limite e le concentrazioni di soglia previsti da normative di settore o valori di riferimento ricavati da precedenti monitoraggi, con lo scopo di fornire un pratico ed immediato strumento di confronto con i valori riscontrati nel corso della campagna di monitoraggio.- La mappa dei punti di campionamento su Google map.
- La banca dati con l’archivio di tutti i bollettini per l’emergenza Concordia
Risultati delle analisi


