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Lo stato delle acque superficiali e sotterranee in Val di Cornia

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ARPAT partecipa al webinar promosso dal Consorzio di bonifica Toscana Costa su ecologia, biodiversità e paesaggio in Val di Cornia

Si è svolto ieri, martedì 21 aprile, il secondo webinar di approfondimento dedicato a “Ecologia, biodiversità e paesaggio in Val di Cornia”, promosso dal Consorzio di bonifica Toscana Costa. Tra i contributi tecnici, quello di Ilaria Rossi, in rappresentanza di ARPAT Dipartimento di Piombino-Elba – che ha offerto un quadro aggiornato sullo stato dei corpi idrici superficiali e sotterranei del territorio.

Nel corso dell’intervento, è stato illustrato il sistema di monitoraggio delle acque previsto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, recepita a livello nazionale dal DLgs 152/2006. L’obiettivo europeo è il raggiungimento dello “stato buono” per tutti i corpi idrici, attraverso attività di controllo, tutela e risanamento.

Entrando nel dettaglio della Val di Cornia, l’analisi ha evidenziato le principali caratteristiche del reticolo idrografico locale, dominato dal fiume Cornia, che nasce nelle Colline Metallifere e sfocia nel golfo di Follonica dopo un tratto modificato nel secolo scorso da interventi antropici. Un elemento rilevante è l’assenza di scarichi urbani o industriali diretti nel corso d’acqua, fattore che contribuisce a definire le dinamiche qualitative del sistema.

Il Fiume Cornia ha raggiunto a partire dal triennio 2016-2018 lo stato ecologico buono previsto dalla normativa, mentre dal punto di vista chimico ha fatto rilevare alcune occasionali anomalie rispetto alle concentrazioni massime ammissibili che ne hanno determinato lo stato non buono nell’ultimo triennio 2022-2024. Nello specifico, i dati di monitoraggio mostrano che:

  • nella stazione “Cornia medio” (Suvereto), lo stato chimico “non buono” registrato in passato era legato alla presenza di mercurio, mentre più recentemente (nel 2022) è stato rilevato un superamento puntuale per il nichel, senza criticità nella media dei valori;
  • nella stazione “Cornia valle” (foce, area di transizione nel comune di Piombino), analoghe criticità sono state riscontrate nel tempo, con superamenti storici per il mercurio e più recenti episodi isolati legati al nichel.

Questi elementi indicano una situazione complessivamente sotto controllo ma con episodi localizzati che richiedono attenzione e continuità nel monitoraggio.

Particolare rilievo è stato dato anche alle acque sotterranee della Val di Cornia, dove emergono criticità più strutturali. Il corpo idrico sotterraneo delle Pianure del Fiume Cornia presenta infatti da una parte delle anomalie geochimiche, costituite da valori di arsenico e boro superiori allo standard di qualità e individuate come fondo naturale, e dall’altra uno scarso stato chimico, tipico di una falda sovrasfruttata dal punto di vista quantitativo con deterioramento delle caratteristiche di potabilità per l’ingressione salina determinata dall’eccessivo emungimento.

Questi processi rappresentano una delle principali pressioni ambientali del territorio e pongono sfide importanti per la gestione sostenibile della risorsa idrica, in relazione sia agli usi agricoli sia alla tutela degli ecosistemi.

Il webinar si inserisce in un percorso di approfondimento volto a rafforzare la conoscenza del territorio della Val di Cornia e a promuovere strategie integrate per la tutela della biodiversità, la qualità ambientale e la gestione sostenibile delle risorse idriche.