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Il controllo delle acque di balneazione - Stagione 2021

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I dati relativi alla stagione balneare 2021

Anno di pubblicazione: 2022

A cura di: ARPAT, Gruppo di lavoro balneazione

In collaborazione con:

Pagine: 57

Prezzo: 0 €

Gli esiti del monitoraggio effettuato da ARPAT a tutela della salute dei bagnanti in Toscana

La stagione balneare 2021 è stata caratterizzata da un’elevata qualità delle acque e, a conferma di un progressivo miglioramento degli ultimi 5 anni, i casi di non conformità sono risultati minori rispetto alla stagione precedente: 19 campioni totali non hanno rispettato i
limiti (1,1% sul totale di quelli prelevati), a fronte di 38 nel 2020, 47 nel 2019 e 51 nel 2018.

Anche il numero di aree interessate da queste difformità (17) è risultato nettamente inferiore
al 2020 (30) e al 2019 (37), così come la lunghezza di costa (16 km nel 2021 contro più di 30
nel 2020 e 39 nel 2019). In generale, la gran parte dei casi di contaminazione delle acque di balneazione (15 su 19) si è rilevata nei primi mesi di controlli (aprile-maggio), quando le precipitazioni sono abitualmente più intense e diffuse: le piogge interferiscono infatti con la qualità delle acque di balneazione per problematiche strutturali del sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue. A ciò si aggiungono episodi di rotture e/o malfunzionamenti del sistema di collettamento, come accaduto più volte nella costa di Piombino-San Vincenzo con 7 ordinanze di divieto preventivo di balneazione. In tutti questi casi, le criticità sono ben note da tempo e occorre che tutti i soggetti (Comuni, gestori del servizio idrico, consorzi di bonifica, ecc.) si attivino per risolvere le carenze e per prevenire o limitare i rischi per la salute pubblica.

Nel 2021 la qualità delle aree di balneazione si è mantenuta a un livello molto elevato, con il
96% delle aree (264 su 275) e il 98,9% dei km di costa controllati collocati in classe
“eccellente”. Rispetto al 2020, quando le aree erano state il 98,5% e i km di costa il 99,7% (un
vero record!), si assiste a un leggero peggioramento, col ritorno ai valori del biennio 2018-19.

Nel 2021, negli 11 tratti di divieto permanente di balneazione per motivi di inquinamento, viene confermata sostanzialmente la situazione già evidenziata negli anni precedenti, con circa un terzo dei campioni (22 su 67 totali) con valori al di fuori dei limiti normativi, anche se in leggero miglioramento rispetto a quanto rilevato nel 2020 (37%). Le situazioni peggiori, come sempre, sono la foce della fossa Maestra (Carrara) e il torrente Magliano (Massa), nei quali si è rilevato il 100% dei prelievi non conforme, e a seguire la foce del torrente Parmignola (Carrara) con i 2/3 dei prelievi fuori norma.

Da alcuni anni in Toscana non si avevano importanti fioriture di Ostreopsis ovata, nonostante le condizioni ambientali siano state molto diverse nelle ultime stagioni. Nel 2021, invece, come nel 2020, si è rilevato un fenomeno tanto intenso quanto breve, con una fioritura che ha interessato solo la zona di Marina di Pisa (OST-PI1) nella seconda metà di luglio: anche questa volta il valore molto elevato (537.000 cell/L) è rientrato nella norma a distanza di pochi giorni, senza determinare alcuna allerta sanitaria.
Nel resto della stagione, nonostante l’estate 2021 sia stata calda e secca, non si sono mai
rilevate concentrazioni della microalga al di sopra del valore guida (10.000 cell/L) in nessuna
delle zone controllate, ad eccezione di un caso, sempre nel litorale pisano (OST-PI2 16.800
cell/L il 26 luglio)

È disponibile anche la versione sfogliabile della pubblicazione (sito Web esterno, si apre in una nuova finestra)

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