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Progetto speciale cave – Il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee

Esiti del monitoraggio effettuato in corrispondenza dei 4 principali fiumi che delimitano l’area di estrazione del marmo nel distretto delle Apuane e della versilia: Carrione, Frigido, Lucido, e Seravezza

Mappa dei punti di monitoraggioIl monitoraggio della qualità dei corpi idrici superficiali e sotterranei – in attuazione al D. Lgs. 152/2006 è compito istituzionale di ARPAT, che effettua il campionamento con cadenza periodica su tutto il territorio regionale. Questo tipo di monitoraggio è finalizzato a verificare lo stato di salute delle acque (stato chimico + stato ecologico) ma non è utile per misurare l’impatto delle attività produttive sulla qualità dei corpi idrici.

Nel caso delle cave, ad esempio, la periodicità dei campionamenti (normalmente mensile per la valutazione dello stato chimico, trimestrale per lo stato ecologico – non offre garanzia di registrare gli episodi di inquinamento da marmettola, che hanno carattere discontinuo e fortemente impulsivo. Capita infatti che dopo un certo periodo di latenza la marmettola ricompaia, ad esempio dopo un’intensa precipitazione, inquinando il corso d’acqua – anche in modo consistente – per un periodo che può variare da qualche ora a qualche giorno. Le probabilità che il campionamento periodico coicida con il verificarsi di questi eventi è davvero scarsa: per questo motivo uno degli obiettivi del progetto speciale cave 2017-2018 riguarda la sperimentazione di tecniche in grado di evidenziare tempestivamente fenomeni di inquinamento impulsivo dovuto al trascinamento di materiali fini.


In particolare, il monitoraggio “tradizionale” è stato integrato con il rilevamento in continuo dei parametri fisici capaci di evidenziare l’insorgenza di una criticità, e quindi di consentire l’esecuzione di attività di campionamento e analisi “a spot” nel momento in cui le acque risultano interessate da fenomeni di intorbidimento.
La presenza di elevate quantità di solidi sospesi ha effetti soprattutto sullo stato ecologico dei corpi idrici incidendo negativamente sul numero di specie animali e vegetali presenti e sulla consistenza delle singole specie (numero di individui). Le particelle in sospensione infatti occludono gli interstizi tra i ciottoli distruggendo il micro-habitat favorevole alla vita dei macroinvertebrati, che rimangono sepolti, ma anche delle microalghe che – oltre ad essere la loro fonte principale di nutrimento – influiscono sulla capacità autodepurante del substrato fluviale. Sotto questo punto di vista la distinzione tra marnettola e terre di cava – che rileva dal punto di vista della corretta gestione dei rifiuti – è del tutto inopportuna: entrambe infatti appartengono alla classe dei limi e delle argille ed avendo granulometria e comportamenti analoghi, esplicano gli stessi effetti inquinanti.

Sono stati individuati 7 punti – 3 in acque superficiali, 4 in acque sotterranee – in corrispondenza dei 4 principali fiumi che delimitano l’area estrattiva apuana (Carrione, Frigido, Lucido, e Seravezza). I punti scelti coincidono in massima parte con stazioni esistenti del monitoraggio ambientale tradizionale condotto da ARPAT integrati, a copertura dei bacini, con ulteriori punti comprendenti anche emergenze ipogee (grotte di Equi e del Corchia).

Nell’implementazione della rete si è tenuto conto anche dell’esistenza di dati provenienti da soggetti diversi da ARPAT, quali quelli del Gestore GAIA per il monitoraggio in continuo di portata e torbidità delle sorgenti e del Servizio Idrologico Regionale per le stazioni idrometriche. Sul lungo periodo le informazioni raccolte consentiranno di approfondire le dinamiche dell’acquifero carsico delle Apuane e alla definizione del modello idrogeologico che lo caratterizza.

Parallelamente hanno preso avvio i campionamenti programmati nell’ambito del piano di monitoraggio puntuale biologico ed idromorfologico per la definizione dello stato ecologico dei corsi d’acqua identificati e la “misura” degli impatti e/o della loro evoluzione nel tempo. I I punti campionati sono quelli indicati in tabella.

BacinoID stazioneNome stazioneProvComune
CarrioneMAT-APC3Sorgente CarboneraMSCarrara
CarrioneMAT-S034Sorgente Ratto SuperioreMSCarrara
CarrioneMAS-023Carrione – Ponticella Di CainaMSCarrara
CarrioneMAS-APC1Carrione Ramo Torano Monte SorgentiMSCarrara
CarrioneMAS-APC2Carrione Ramo Torano Valle SorgentiMSCarrara
CarrioneMAS-942Pesa Miseglia Torrente Carrione MonteMSCarrara
CarrioneMAS-024Carrione – Foce Ponte Viale VerrazzanoMSCarrara
FrigidoMAT-S036Sorgente CartaroMSCarrara
FrigidoMAT-S038Sorgente FrigidoMSMassa
FrigidoMAT-S037Sorgente RenaraMSMassa
FrigidoMAS-025Canevara Frigido – Valle Confluenza RenaraMSMassa
FrigidoMAS-026Frigido – Foce Via GarosiMSMassa
FrigidoMAS-APF1Renara Valle RedicesiMSMassa
LucidoMAT-APL3Equi Grotte / Sorgente Buca D’equiMSFivizzano
LucidoMAT-S147Sorgente BarrilaMSFivizzano
LucidoMAS-APL2Lucido Di EquiMSFivizzano
LucidoMAS-APL1Lucido Di VincaMSFivizzano
Acqua biancaMAS – 825Torrente Acqua Bianca MonteLUMinucciano
EdronMAS-APE1LussiaLUVagli sotto
EdronMAS-APE2TamburaLUCareggine
EdronMAS-973Torrente Edron – Vecchia CartieraLUCamporgiano
SerravezzaMAS-829Canale Del GiardinoLUSeravezza
SerravezzaMAS-APS1Canale Del GiardinoLUStazzema
SerravezzaMAT-APS2Antro Corchia Canale VidalLUStazzema
SerravezzaMAT-APS3Sorgente Fontanacce Di CardosoLUStazzema
SerravezzaMAS-830Torrente CardosoLUStazzema
SerravezzaMAS-027
VTP-016
Serra – Parco Dei BimbiLUSeravezza
TurriteMAS-APT1ArniLUStazzema

Allegati

progetto speciale cave il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee (CSV)

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